29 SETTEMBRE 2023

14:04

NOTIZIA DI CRONACA

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29 SETTEMBRE 2023 - 14:04


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RIMINI: Maltratta i genitori, Gip vieta avvicinamento a meno di 500 metri

Non potrà avvicinarsi a meno di 500 metri dai luoghi frequentati dai genitori il 45enne indagato per aver maltrattato per mesi i genitori e aver loro estorto denaro. I genitori esasperati hanno denunciato il figlio ai carabinieri di Rimini, che coordinati dal sostituto procuratore Davide Ercolani hanno raccolto una serie di denunce sui comportamenti dell'uomo. I genitori infatti hanno raccontato agli inquirenti una serie di vessazioni psicologiche e fisiche a cui il figlio, probabilmente affetto da una dipendenza, li aveva costretti a sopportare. Il Gip, Manuel Bianchi - sentita la Procura della Repubblica - ha quindi emesso a carico del 45enne, difeso dall'avvocato Alfonso Vaccari, un'ordinanza cautelare che gli vieta di avvicinarsi ai genitori a meno di 500 metri.




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BOLOGNA: Processo Amato, psicologa, "lei non voleva più le tisane"

Dopo aver scoperto, grazie alle analisi del sangue, tracce di benzodiazepine superiori alle dosi della terapia che seguiva, Isabella Linsalata "non voleva più" le tisane che le preparava il marito Giampolo Amato, l'oculista accusato di aver ucciso la moglie dalla quale si stava separando e la suocera Giulia Tateo con un cocktail di farmaci. Lo ha detto in aula la sua psicoterapeuta, Patrizia Brunori, che ha testimoniato al processo a carico di Amato, imputato per l'omicidio delle due donne davanti al Tribunale di Bologna. La psicologa ha ripercorso tutti i passaggi della terapia di Isabella Linsalata, che si era rivolta a lei nel 2018 "per affrontare una crisi coniugale che stava iniziando e che la preoccupava molto", dovuta ad una relazione del marito. La terapia è proseguita "fino alla morte di Isabella Linsalata", che aveva una seduta fissata per il giorno successivo al suo decesso. "La signora disse che aveva il sospetto che il marito, che le preparava ogni tanto delle tisane, le somministrasse di nascosto delle benzodiazepine", ha spiegato la psicoterapeuta. Una volta che il sospetto, condiviso anche con le amiche e la sorella, era diventato più concreto, dopo una serie di accertamenti svolti nel febbraio 2019, "di quelle tisane non ne voleva più".