19 SETTEMBRE 2023

18:27

NOTIZIA DI CRONACA

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19 SETTEMBRE 2023 - 18:27


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RAVENNA: Pistola con colpo in canna e silenziatore, arrestato 30enne

Nella notte tra ieri e oggi, la polizia ha intercettato a Ravenna un 30enne di origine albanese e residente nel Milanese alla guida di una vettura rubata nel Bolognese pochi giorni fa e usata come ariete per provare a spaccare le vetrine di tre negozi. Sotto al sedile lato guida, gli agenti delle Volanti hanno poi recuperato una pistola clandestina con cinque carucce, colpo in canna e silenziatore avvitato. Il 30enne è stato dichiarato in arresto per detenzione di arma clandestina e denunciato a piede libero per ricettazione e tentato furto, con successiva convalida del Tribunale ravennate e applicazione della custodia cautelare in carcere. Inoltre è stata data per la prima volta a Ravenna applicazione del decreto 'Caivano' che - si legge in una nota della Questura - ha aumentato di un anno la durata massima del divieto di rientro nei comuni dai quali si è stati allontanati. Nei confronti del 30enne, su proposta della divisione Anticrimine, il questore Lucio Pennella ha disposto la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno per quattro anni nel Comune di Ravenna.




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FORLÌ: Cosparge di feci l'auto dell'ex, arrestata 70enne

Una donna di 70 anni è stata arrestata dai carabinieri di Forlì nella notte scorsa, colta in flagrante mentre imbrattava l’auto dell’ex fidanzato coetaneo con le proprie deiezioni. L'uomo era diventato bersaglio di queste particolari 'attenzioni' fin dal marzo scorso, dopo la fine della relazione sentimentale conclusasi a gennaio per volontà di lui. La donna, non rassegnata alla rottura, aveva scelto un modo del tutto singolare e sgradevole per vendicarsi, cospargendo il veicolo dell’ex fidanzato di feci in almeno sei occasioni diverse. Sebbene non avesse prove concrete, la vittima aveva subito nutrito sospetti sulla ex partner e aveva formalizzato una denuncia ai carabinieri della stazione del Ronco, indicando la donna come probabile responsabile. Gli atti persecutori avevano indotto nell'uomo uno stato di ansia e paura così grave da costringerlo a modificare le proprie abitudini di vita, come evitare di uscire durante le ore notturne. A seguito di una serie di appostamenti mirati, i militari sono riusciti a sorprendere la donna in flagranza di reato, mentre era ancora in possesso di un bicchiere di plastica contenente le proprie deiezioni. La donna ha ammesso il gesto. L'arresto è stato convalidato e alla 70enne è stato applicato il braccialetto elettronico, con il divieto di avvicinarsi alla vittima entro un raggio di 500 metri.