28 LUGLIO 2023

10:14

NOTIZIA DI CRONACA

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28 LUGLIO 2023 - 10:14


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FORLI': Causa incidente e si spaccia per il fratello, denunciato

Durante gli accertamenti dei carabinieri sul luogo di un incidente stradale con feriti sulla via Emilia a Forlì, uno dei due conducenti dei mezzi coinvolti nell’incidente è risultato privo di documenti di riconoscimento, a suo dire lasciati a casa per dimenticanza. Senza fare trapelare alcun imbarazzo o titubanza, ha declinato le proprie generalità ai militari che attraverso i sistemi telematici ne hanno verificato la regolarità. L’automobilista ferito nel sinistro ha fornito le generalità anche al personale sanitario che in ambulanza lo ha trasportato al pronto soccorso dell’Ospedale “Morgagni - Pierantoni” per i successivi accertamenti sanitari e le cure necessarie. La mattina successiva un uomo si è presento dai carabinieri per denunciare di aver ricevuto nel corso della nottata sul proprio fascicolo sanitario elettronico, gli esiti di accertamenti alcolemici e più precisamente, il rifiuto di sottoporsi agli esami. L’uomo ha dichiarato di non essere il conducente responsabile del sinistro citato nei referti perché la sera dell’incidente si trovava a casa con la propria famiglia. Sono bastati pochi accertamenti per scoprire che a fornire le false generalità era stato proprio il fratello della vittima. L’uomo che guidava l’auto con la patente di guida sospesa a tempo indeterminato, avrebbe dichiarato il falso al fine di sottrarsi ai provvedimenti previsti dal codice della strada. Le scuse dell’uomo non sono bastate e la bravata gli è costata una denuncia per i reati di sostituzione di persona, false generalità fornite a Pubblico Ufficiale, oltre che una sfilza di contravvenzioni per le diverse violazioni al codice della strada maturate tutte in un colpo solo e che spaziano dal rifiuto di sottoporsi all’accertamento etilico, alla guida con patente revocata.




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BOLOGNA: Le case 'Popolarissime' riqualificate, nuovo padiglione e giardino | VIDEO

Le case popolari del Quadrilatero Scalo-Malvasia a Bologna, chiamate da sempre “le popolarissime” tornano a nuova vita con un'opera di riqualificazione che vale 8 milioni di euro. Grande festa nel nuovo giardino in comune tra gli edifici che ospiterà anche un padiglione per attività sportive, sociali ed educative. Pomeriggio di festa nel comparto Acer del Quadrilatero Scalo-Malvasia a Bologna dove è stato inaugurato il Padiglione e il nuovo Giardino delle Popolarissime. All’interno del comparto si affacciano una serie di edifici di edilizia popolare che ospitano circa 500 alloggi. Uno spazio che era diventato bersaglio di vari fenomeni di degrado e che ora è stato riqualificato grazie a un progetto promosso dal Comune di Bologna in stretta collaborazione con Acer e la Fondazione Innovazione Urbana Rusconi Ghigi. Il Quartiere Porto-Saragozza assumerà la gestione del nuovo padiglione dove verranno promosse attività in ambito sociale, educativo e di promozione del benessere, rivolti alla popolazione residente negli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Raccogliendo le proposte dei cittadini, grazie anche a un cofinanziamento della Regione Emilia-Romagna, ha investito complessivamente circa 8 milioni di euro. All'inaugurazione, il sindaco Matteo Lepore, la vicesindaca Emily Clancy e Marco Bertuzzi, presidente Acer. "Era settembre 2021 quando nelle case Acer di via dello Scalo e via Malvasia ci trovavamo a raccogliere le denunce degli abitanti per lo spaccio e il degrado che affliggevano il comparto. Dopo un mese sarei stato eletto sindaco di Bologna. Dopo due anni di lavori e interventi abbiamo inaugurato con una festa di comunità la riqualificazione del comparto e i nuovi spazi comuni" ha detto Lepore. "Ricordo perfettamente la prima volta che andammo a fare il primo sopralluogo per renderci conto della situazione - racconta Bertuzzi - . La vecchia palestra cadeva a pezzi lesionata inesorabilmente dal sisma del 2012.  Ora il colpo d'occhio secondo me è significativo. E ripaga di molte fatiche. Adesso dobbiamo solo continuare insieme a prenderci cura di questi bellissimi spazi e di questi palazzi perché una nuova storia è appena iniziata. Dal 1935 anno di costruzione delle 'popolarissime' questo è il più importante intervento di rigenerazione urbana mai eseguito".