8 APRILE 2023

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NOTIZIA DI CRONACA

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8 APRILE 2023 - 09:40


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BERTINORO: Fratelli morti schiacciati da un silos, "Tragedia che lascia senza parole" | VIDEO

Sono morti sul colpo, schiacciati da un silos alto dieci metri con diverse tonnellate di mangime per pulcini al suo interno. Il crollo di un enorme contenitore in un’azienda agricola di San Pietro in Guardiano, a Bertinoro, nel Forlivese, ha strappato la vita a tre fratelli di 18, 14 e 10 anni, distruggendo una famiglia di origini marocchine che vive a Meldola. La tragedia è accaduta venerdì poco dopo le 14. Fatima, 18 anni, era al volante di una Opel Zafira, stava facendo pratica di guida nel piazzale dell’azienda avicola Casagrande, un allevamento di pulcini, dove lo zio lavora come custode. La giovane aveva il foglio rosa e puntava a prendere la patente. In auto c’erano anche i due fratelli minori, Osama e Marva. I ragazzini erano saliti con lei, forse per incoraggiarla o per farle compagnia mentre si esercitava nelle manovre per imparare a guidare. Ma il destino ha portato alla sciagura. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri di Meldola e Bertinoro, durante una manovra la 18enne avrebbe urtato accidentalmente uno dei piedi che sostengono il silos, facendolo crollare addosso all’auto. La struttura ha centrato in pieno la vettura, sommersa dal mangime, uccidendo i tre giovani. I soccorsi sono arrivati in poco tempo, ma i tentativi di salvare i tre fratelli sono stati vani. I vigili del fuoco hanno lavorato per ore, è intervenuta anche una gru per rimuovere il contenitore e recuperare i corpi. Sul posto anche il magistrato di turno, la procura ha aperto un fascicolo. Nel giro di poco è arrivata la madre della tre giovani vittime, straziata dal peso di una tragedia immensa. “Una tragedia che lascia l’intera comunità attonita e senza parole”, ha commentato il sindaco di Meldola Roberto Cavallucci.




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RIMINI: Aggressione sulla battigia, quattro denunciati

Quattro cittadini stranieri, di età compresa tra i 19 e i 31 anni, sono stati denunciati a piede libero dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile - Sezione Operativa - della Compagnia di Rimini con l'ipotesi di reato di lesioni personali aggravate, al termine delle indagini su una violenta aggressione avvenuta nella notte del 16 agosto sulla battigia di Marina Centro. Secondo quanto ricostruito dai militari dell'Arma, al termine di una lite nata per futili motivi, il gruppo avrebbe aggredito alcuni coetanei utilizzando anche spray urticante e armi da taglio. I presunti aggressori, arrivati in Riviera da fuori provincia, avrebbero così provocato gravi conseguenze alle vittime. I feriti sono stati soccorsi e trasportati d'urgenza all'ospedale Bufalini di Cesena, dove sono stati ricoverati in condizioni inizialmente giudicate gravissime e in pericolo di vita. Nel corso della colluttazione sono rimasti feriti anche due degli indagati, entrambi 20enni, che hanno dovuto ricorrere alle cure dei sanitari dello stesso ospedale e sono stati dimessi con una prognosi di 30 giorni ciascuno. Gli accertamenti svolti dai Carabinieri hanno consentito, secondo quanto riferito dall'Arma, di ricostruire la dinamica dell'episodio e di raccogliere elementi indiziari nei confronti dei quattro giovani, poi deferiti alla Procura della Repubblica di Rimini.