28 MARZO 2023

14:15

NOTIZIA DI CRONACA

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28 MARZO 2023 - 14:15


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RAVENNA: Sicurezza, servizi ad “alto impatto” in zona Stazione Ferroviaria e Giardini Speyer | FOTO

A Ravenna operazioni ad “alto impatto” nei pressi della Stazione ferroviaria, viale Farini ed aree adiacenti, compresa la zona dei Giardini Speyer. I servizi sono stati disposti dal Prefetto di Ravenna, Castrese De Rosa, in seguito alle decisioni assunte nel Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Si tratta di interventi, straordinari di vigilanza e controllo del territorio nelle ore pomeridiane e serali con un dispositivo “interforze,” messo a punto dal Questore Stellino in un apposito tavolo tecnico tra tutte le forze di polizia, polizia locale ed enti di vigilanza. Intervenuti due equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine provenienti da Bologna hanno operato con unità della Squadra Mobile, Polfer, Carabinieri, Guardia di Finanza (anche con unità Cinofile), Polizia Locale, Ispettorato del Lavoro ed A.U.S.L. Romagna. In totale sono state identificate circa 100 persone e altre denunciate per furto e resistenza a pubblico ufficiale, per ubriachezza molesta con verbale di allontanamento, per violazione daspo urbano e per sostituzione di persona. Emessi anche due decreti di espulsione nei confronti di due cittadini irregolari sul territorio Italiano e un sequestro penale a carico di ignoti di grammi 4,3 di sostanza stupefacente tipo hashish.

 




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

BOLOGNA: Omicidio di Sofia Stefani, l'ex comandante resta in carcere

Giampiero Gualandi rimane in carcere. Nell'udienza di convalida il 62enne ex comandante della polizia locale di Anzola ha continuato a sostenere che è stato un tragico incidente, che non voleva sparare a Sofia Stefani, la ex collega di 30 anni più giovane di lui con cui aveva avuto una relazione. Ma il Gip Domenico Truppa ha rilevato gravi indizi di colpevolezza nei suoi confronti, evidentemente non ritenendo, almeno per il momento, credibile la sua versione dei fatti e propendendo per un omicidio volontario.  "È contestato nel capo di imputazione che la povera Sofia, a cui dobbiamo tutti portare rispetto, non accettava la fine della relazione ed era molto arrabbiata rispetto a questa cosa. Ha mandato messaggi reiterati", ha detto ai giornalisti in tribunale l'avvocato Claudio Benenati, difensore dell'indagato. Il legale ha spiegato che giovedì pomeriggio la giovane donna sarebbe piombata all'improvviso al comando di Anzola, dove Gualandi lavora. "Lui non sapeva che lei stesse arrivando".  A quel punto, "tutto è durato tre minuti", da quando la 33enne è entrata in ufficio alla chiamata ai soccorsi. La ricostruzione difensiva è che tra i due ci sarebbe stata una piccola colluttazione e che dalla pistola di ordinanza di Gualandi, arma che lui aveva in ufficio per pulirla, così da poter fare le esercitazioni al poligono come da programma, è partito uno sparo per sbaglio. E perché la pistola era carica se doveva pulirla? "E' uno dei problemi di questa vicenda", ha ammesso l'avvocato. La responsabilità colposa dell'assistito, ha aggiunto, non è in discussione. Quello che è in discussione è l'intenzionalità. "Facciamo tutti gli accertamenti tecnici, la perizia balistica, ma non diamo per assodato e per certo che qui siamo di fronte ad un omicidio volontario", ha ripetuto. E quando ha ricevuto la notifica della custodia in carcere per Gualandi, ha annunciato ricorso al tribunale della Libertà. "Siamo di fronte - dice invece l'avvocato Andrea Speranzoni, per conto dei genitori della vittima - a un grave caso di omicidio che ha portato via ai suoi cari e a tutta la comunità una giovane vita che guardava al mondo con fiducia e speranza e che ha trovato la morte in un luogo che per sua natura dovrebbe essere sicuro. Ora i familiari sono distrutti ma anche consapevoli della necessità di andare fino in fondo nel raggiungimento di verità e giustizia". Appreso l'esito dell'udienza di convalida, "esprimo piena fiducia nel lavoro degli inquirenti e ritengo che l'odierno accoglimento della domanda cautelare confermi e rafforzi l'ipotesi accusatoria di omicidio volontario aggravato formulata dalla Procura della Repubblica di Bologna". Le indagini preliminari ora continueranno "e i genitori della vittima desiderano far sapere mio tramite che perseguiranno con determinazione il percorso di giustizia che Sofia merita", chiude il legale.