14 MARZO 2023

15:22

NOTIZIA DI CRONACA

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14 MARZO 2023 - 15:22


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FERRARA: Aggredisce la madre e il compagno, scatta divieto avvicinamento

La squadra Mobile di Ferrara ha eseguito un'ordinanza applicativa della misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa emessa dal Gip, su richiesta della Procura, nei confronti di un uomo gravemente indiziato di stalking e lesioni personali, ai danni di sua madre e del compagno di quest'ultima. Il provvedimento nasce da un intervento degli agenti a fine gennaio a seguito di una violenta aggressione che il convivente della donna aveva subito dall'uomo, riportando lesioni guaribili in 30 giorni. Le testimonianze raccolte dagli investigatori e i successivi approfondimenti hanno evidenziato le reiterate condotte di violenza, ingiuria e minaccia messe in atto dall'uomo che hanno provocato nelle vittime un perdurante stato di ansia e di paura tale da temere per la propria incolumità. All'esito delle indagini, dunque, il Gip ha emesso la misura cautelare che impone all'uomo, non solo di non potersi avvicinare ai luoghi frequentati dalle persone offese, ma anche di mantenersi ad una distanza non inferiore a 200 metri e di non comunicare con le stesse.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

RIMINI: Otto vigili a processo, chieste pene fino a 11 anni

Vanno dagli 11 anni e mezzo ai 4 anni di reclusione, le pene chieste oggi dal pubblico ministero, Davide Ercolani, a conclusione della sua lunga e articolata requisitoria nel processo a carico degli otto agenti dell'ex nucleo ambientale della polizia locale di Rimini, con accuse che vanno dall'abuso d'ufficio, perquisizioni arbitrarie di cittadini extracomunitari sospettati di spaccio, falso, sequestri mai dichiarati di denaro contante. Secondo i fatti contestati dalla Procura tali condotte si sarebbero protratte fino al 2018, anno in cui scattarono le misure cautelari nell'operazione del gruppo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza, denominata 'Old Franck'. "Tali comportamenti delittuosi che disvelano il ripudio, il tradimento dei valori fondanti della deontologia del pubblico ufficiale: chi dovrebbe prestare la propria opera alla tutela della fasce deboli della cittadinanza", ha detto il pm Ercolani in apertura di requisitoria. "Le indagini - ha ribadito - hanno evidenziato uno sfruttamento della divisa per il proprio profitto. Gli imputati sono capacissimi investigatori nell'ambito degli stupefacenti, ma i fatti sono oggettivamente gravissimi e si innestano in un contesto torbido, opaco e di prepotenza". Per la pubblica accusa, che per spiegare alla Corte come gli imputati aggirassero le regole di servizio ha proiettato in aula un filmato animato, ha messo in evidenza la mancanza di costituzione come parte civile del Comune di Rimini. "Il Comune di Rimini - ha detto il pm Ercolani - con otto agenti di polizia giudiziaria a processo non si è mai costituito". Infine la Procura ha stigmatizzato come gli agenti siano stati trasferiti ad altri incarichi anche di rilievo investigativo. "Dov'è il Comune?", ha concluso Ercolani. Le richieste quindi sono 11 anni e 6 mesi per l'assistente di polizia locale, Massimo Vaccarini; 9 anni e mezzo per il sovrintendente Gilberto Guidi; 8 e mezzo per il sovrintendente Guglielmo Parise; otto per l'assistente Giacomo Cilio; otto anni e mezzo per l'assistente Giacomo Morri; sette anni e 8 mesi per l'assistente capo Franca Grisi; l'assistente Marco Succi 6 anni e 4 anni per l'agente scelto Giuseppe Marchitelli. Nel pomeriggio l'udienza è ripresa con l'arringa degli avvocati difensori, Massimiliano Annetta e Roberta Rossi, oltre a Stefano Caroli. L'avvocato Annetta ha chiesto l'assoluzione respingendo tutte le accuse e soprattutto demolendo la posizione del teste fondamentale dell'accusa. "Colui - che secondo la difesa - avrebbe parlato solo per interesse di parte". L'udienza è quindi stata aggiornata al 19 aprile, ore 15, per la sentenza.