6 FEBBRAIO 2023

18:58

NOTIZIA DI CRONACA

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6 FEBBRAIO 2023 - 18:58


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BOLOGNA: Anziana uccide il marito, disposti domiciliari in ospedale

E' stato convalidato l'arresto della donna di 76 anni che venerdì sera, a San Giovanni in Persiceto, nel Bolognese, ha accoltellato a morte il marito 78enne, gravemente malato, e poi ha tentato di togliersi la vita. Per l'anziana, a quanto si apprende, sono stati disposti i domiciliari in una struttura sanitaria. Da venerdì la 76enne, che si era procurata alcune ferite, si trova piantonata in ospedale. L'omicidio, secondo quanto ricostruito dai carabinieri coordinati dal Pm Francesca Rago, sarebbe stato l'epilogo della esasperazione della donna per la malattia neurodegenerativa di cui soffriva il marito. L'intenzione di farla finita sarebbe emersa anche da alcuni bigliettini trovati e sequestrati a casa della coppia di coniugi.




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CESENA: Botte e minacce alla moglie, braccialetto elettronico a 66enne tunisino

Nei giorni scorsi, i carabinieri di Cesena hanno dato esecuzione a un'ordinanza del Gip del Tribunale di Forlì nei confronti di un 66enne, tunisino, ritenuto presunto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate. Per l'uomo è scattato l'allontanamento dalla casa familiare, il divieto di avvicinamento alla persona offesa, ai luoghi dalla stessa frequentati mantenendo una distanza minima di 1.000 metri, il divieto di comunicare con la donna con qualsiasi mezzo, nonché l'applicazione del "braccialetto elettronico", volto a monitorare costantemente il rispetto delle distanze imposte. Le indagini, partite dalla denuncia della donna, hanno permesso di accertare un grave quadro indiziario a carico dell'uomo, con reiterati episodi di maltrattamenti, violenze fisiche, vessazioni psicologiche, minacce e lesioni personali, avvenuti anche in presenza dei figli e protratti ripetutamente fino all'ultimo episodio avvenuto nello scorso agosto, con la donna costretta alle cure sanitarie con sette giorni di prognosi. La condotta dell'uomo ha generato nella vittima un profondo disagio, oltre a un perdurante stato di ansia e paura per la propria incolumità, riducendola in una condizione di costante timore e soggezione psicologica.