3 FEBBRAIO 2023

11:28

NOTIZIA DI CRONACA

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3 FEBBRAIO 2023 - 11:28


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CESENA: "Hanno tentato di rapinarmi tramite l'app di incontri, state attenti"

I malintenzionati corrono anche sulle app di incontri. “Ieri sera – racconta Marco in una lettera inviata a TR24 – ho accettato di incontrare un ragazzo con cui stavo chiacchierando da un paio di giorni su Grindr, una nota piattaforma per incontri tra uomini. Eravamo d’accordo che sarebbe venuto a casa mia a Cesena attorno alle 21. A dire il vero ero un po’ sospettoso perché aveva accettato di mostrarsi solo tramite videochiamata e non mandando foto chiare e tantomeno un contatto tracciabile. Per questo motivo – prosegue nel racconto – ho aspettato dal balcone il suo arrivo quando all’improvviso ho visto una Panda bianca sotto casa parcheggiarsi in fondo alla via. Nel frattempo lui continuava a scrivermi dicendo di essere per strada quando, in realtà, era proprio nell’utilitaria bianca. A un certo punto vedo un ragazzo, lo stesso della videochiamata, scendere dal lato passeggero e dirigersi verso la porta del mio condominio. ‘Sto qua, apri’, mi ha subito scritto in un italiano stentato, quando nel frattempo la Panda guidata da un altro si spostava verso il palazzo in posizione comoda per andare via velocemente. Fortunatamente ho subito capito cosa poteva succedermi. Gli ho chiesto perché non fosse da solo: in principio lui, sempre tramite l’app, ha negato di essere in compagnia per poi abbozzare dicendo che in realtà era con altri due amici che volevano diversi con me. Sentitosi scoperto, è risalito subito in auto e sono scappati a forte velocità”. Grindr è una nota applicazione per uomini che permette di mettersi in contatto in forma anonima. “Spero - conclude Marco nell'email alla nostra redazione - vogliate pubblicare questa vicenda facendo in modo che altri possano stare attenti a loro volta”.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

RAVENNA: Servizio di trasporto NCC abusivo al terminal crociere | FOTO

La polizia di Ravenna, nell’ambito di un servizio predisposto per contrastare l’esercizio abusivo di taxi e NCC nel territorio provinciale ha effettuato un monitoraggio al terminal crociere ravennate. Nel piazzale antistante lo scalo dalla nave i poliziotti hanno individuato un veicolo di colore bianco con scritte pubblicitarie che lo facevano somigliare ad un taxi ma senza la scritta luminosa sul tetto. Il conducente, un 35enne originario del modenese, anziché mettersi in fila con gli altri taxi in attesa di clienti, ha posteggiato in disparte ed è rimasto in standby fino a quando gli si sono avvicinati cinque passeggeri britannici scesi dalla nave con bagagli, che sono saliti a bordo del veicolo. La corsa però è durata pochissimo perché la pattuglia della Stradale ha intimato l’alt dopo pochi chilometri. Consultando le banche dati, i poliziotti hanno accertato che il veicolo con licenza rilasciata dal Comune di Carpi non era autorizzato al servizio di piazza nel Comune di Ravenna e nemmeno al servizio N.C.C. Il conducente non risultava titolare del certificato di abilitazione professionale, necessario per la guida dei taxi. I passeggeri, sentiti per ricostruire nei dettagli la filiera del trasporto abusivo, hanno riferito agli investigatori di aver prenotato il servizio di trasferimento dal terminal crociere all’aeroporto di Bologna tramite un’app e di aver pagato il servizio in anticipo, per poi ricevere nella mattinata dell’attracco della nave a Ravenna un messaggio WhatsApp, con l’indicazione del nome dell’autista e del veicolo. Accertato che il conducente stava effettuando abusivamente un servizio NCC, nei suoi confronti sono state contestate violazioni al Codice della Strada per quasi 3.000 euro di sanzioni pecuniarie, oltre al ritiro della patente che sarà sospesa e sequestro amministrativo del veicolo ai fini della confisca.