27 NOVEMBRE 2023

18:28

NOTIZIA DI CRONACA

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27 NOVEMBRE 2023 - 18:28


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RIMINI: Uccise la moglie, assolto perché incapace di intendere e volere | VIDEO

Non imputabile perché “incapace di intendere e di volere”. È la conclusione a cui sono giunti i giudici della Corte d’assise del tribunale di Rimini che ha assolto il 63enne Raffaele Fogliamanzillo per il femminicidio della 59enne Angela Avitabile.

L’uomo uccise la moglie nel loro appartamento di via Portogallo il 22 aprile dell’anno scorso con 12 coltellate al culmine dell’ennesimo litigio. Era ossessionato dalla gelosia, fino alla paranoia.

La sentenza di lunedì si appoggia sulla perizia psichiatrica, presentata dalla procura, che definisce l’imputato, sì, “incapace di intendere e di volere”, ma anche “socialmente pericoloso”. Ed è per questo che dovrà stare rinchiuso per 20 anni in una rems, una residenza penitenziaria per casi psichiatrici, dove si trova attualmente.

I legali di parte civile in aula – come riporta la stampa locale - hanno tracciato un parallelismo tra Fogliamanzillo e Filippo Turetta, il femminicida di Giulia Checchettin, per le azioni messe in campo che lascierebbero pensare ad una premeditazione. Il 63enne era solito girare con un coltello a serramanico in un borsello, lo stesso con cui ha scagliato i fendenti alla moglie, mentre in casa vi erano i nipotini. “Ti taglierò la gola”, aveva detto più volte alla donna.

L’assoluzione ha scatenato la rabbia dei parenti di Angela Avitabile, ma per i legali del condannato, 20 anni in una rems equivalgono di fatto ad un ergastolo. Resta il dolore per un femminicidio, l’ennesimo, di cui vi erano stati svariati segnali anticipatori, tra litigi e minacce. “L’unico errore di Angela – ha ricordato l’avvocato di parte civile – è stato quello di non denunciare, proprio come Sara Cecchettin”.




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