20 NOVEMBRE 2023

07:24

NOTIZIA DI CRONACA

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20 NOVEMBRE 2023 - 07:24


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CAGLIARI: Droga, sgominata una banda italo-albanese con ramificazioni in Emilia-Romagna

Dalle prime ore di domenica, nelle province di Cagliari, Sassari, Nuoro, Genova, Forlì-Cesena, Ravenna, Firenze, Pescara e Teramo, i carabinieri del Comando Provinciale di Cagliari e della Compagnia di Quartu Sant'Elena, insieme a reparti territoriali e specializzati e il supporto della direzione centrale per i servizi antidroga, stanno eseguendo decine di provvedimenti cautelari per associazione finalizzata al traffico internazionale di droga. Sono quaranta le persone arrestate dai carabinieri nell'ambito della maxi operazione antidroga denominata "Family and Friends" grazie alla quale è stata smantellata una organizzazione criminale italo-albanese operante in Sardegna ma con ramificazioni anche in Liguria, Emilia-Romagna, Marche e Abruzzo. Per 22 persone si sono aperte le porte del carcere, 18 ordinanze sono agli arresti domiciliari. Al vertice del gruppo criminale c'era un uomo di Quartu Sant'Elena (città metropolitana di Cagliari) che gestiva i rapporti con la Spagna per l'importazione di hascisc e con l'Albania per la cocaina. Nel corso delle indagini, durate diversi mesi, sono stati sequestrati ingenti quantitativi di hascisc, marijuana e cocaina.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

BOLOGNA: Caduta dal balcone, pm "la morte di Bellinetti è conseguenza dei maltrattamenti"

La morte di Tania Bellinetti, 47enne precipitata da un balcone al terzo piano di una casa in via Tolstoj a Bologna, l'8 aprile, è stata un evento conseguentemente e direttamente connesso alle abituali condotte di maltrattamento psicofisico subite dall'ex, Selmi Faiez, nei mesi precedenti. Lo sostiene la Procura di Bologna, che con il pm Marco Forte ha chiuso le indagini sul tunisino, contestando l'omicidio preterintenzionale e i maltrattamenti da cui deriva la morte. Le indagini hanno ricostruito la travagliata relazione tra i due, andata avanti dal 2019, con numerosi episodi di violenza che almeno in tre occasioni portarono ad attivare il 'codice rosso', con arresti in flagranza. Faiez era stato già condannato in via definitiva per maltrattamenti a Bellinetti e di recente anche in primo grado per stalking, a due anni e sei mesi. Comportamenti, per gli inquirenti, abituali e ripetuti, lesivi dell'integrità fisica e morale della donna, costretta ad un regime di vita dolorosa e avvilente, così da presentare un'ulteriore denuncia che a dicembre del 2024 aveva portato all'emissione di una nuova ordinanza di custodia in carcere. Nel corso del 2025 l'uomo era poi tornato a vivere a casa di lei, nonostante tutto. L'8 aprile ci sarebbe stato l'ennesimo litigio, come emerge dallo stato di disordine in cui è stato trovato l'appartamento, con mobili rotti e oggetti in terra. Lite finita con la vittima precipitata in strada. Bellinetti anche poco prima aveva manifestato il suo stato di prostrazione per la situazione, con telefonate ad amici e alla madre. Il 37enne, arrestato a luglio in Francia, dove era fuggito, è difeso dall'avvocato Roberto D'Errico, i familiari della vittima dagli avvocati Antonio Petroncini e Chiara Rinaldi.