20 NOVEMBRE 2023

18:49

NOTIZIA DI CRONACA

DI

1332 visualizzazioni


20 NOVEMBRE 2023 - 18:49


NOTIZIA DI CRONACA

DI

1332 visualizzazioni



BOLOGNA: Omicidio Alessandra, periti tribunale su Padovani, “Capace di intendere e volere”

Continua a chiedere giustizia, Stefania Matteuzzi, sorella di Alessandra, uccisa a Bologna sotto casa sua il 23 agosto del 2022. A processo per omicidio e stalking, l'ex compagno Giovanni Padovani. In tribunale si è tenuta una nuova udienza, in cui i periti psichiatrici hanno presentato i risultati dello loro perizie. Per gli esperti della Corte d'Assise e della Procura, l'ex calciatore, al momento del delitto era pienamente in grado di intendere e volere. Hanno escluso, come affermato dal collegio della difesa, che senta voci, valutate anche come "simulazioni", e che abbia allucinazioni visive, attribuendo una bassa credibilità ai suoi sintomi e parlando di capacità dell'imputato di controllare impulsi aggressivi. Tutt'altra musica da parte dei periti della difesa. Alessandro Meluzzi, in una deposizione che è parsa a tratti uno show, ha definito Padovani "matto" e "pericoloso socialmente" e ha affermato che lo era almeno da un anno, quindi anche al momento dell'omicidio.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

BOLOGNA: Omicidio in via Ferrarese, arrestato 38enne, "Motivi passionali"

Nella tarda serata di ieri, in un’operazione coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, sotto la direzione del Sostituto Procuratore Michele Martorelli, la Squadra Mobile ha arrestato un cittadino ucraino di 38 anni, con precedenti penali, sospettato di un brutale omicidio. La vittima, un connazionale di 40 anni, è stata trovata senza vita in un appartamento di via Ferrarese. Il corpo, riverso su una sedia, presentava diverse ferite sul corpo e alla testa. Trasportato d’urgenza all’ospedale Maggiore, è stato sottoposto a un intervento chirurgico per un grave trauma addominale che ha reso necessaria l'asportazione della milza, oltre a trattare una frattura cranica. Nonostante gli sforzi dei medici, l'uomo è deceduto nella tarda mattinata del 15 giugno. Durante la perquisizione dell'appartamento, la Polizia Scientifica ha rilevato impronte latenti attribuite al sospettato. La presenza di telecamere di sorveglianza ha fornito ulteriori prove: i filmati mostrano l'uomo mentre entra nell’edificio armato di un oggetto contundente e ne esce poco dopo con tracce di sangue sul braccio. Le prove raccolte hanno permesso al Pubblico Ministero di emettere un provvedimento di fermo per omicidio. Il sospettato è stato rintracciato nella zona Pilastro a bordo di un veicolo a lui intestato. Dopo le dovute perquisizioni, è stato condotto in Questura, dove è stato interrogato e successivamente trasferito alla casa circondariale locale. Secondo le indagini, il movente dell’omicidio sarebbe da ricondurre a motivi passionali.