3 OTTOBRE 2023

14:36

NOTIZIA DI CRONACA

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3 OTTOBRE 2023 - 14:36


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BOLOGNA: Le affitta casa ma le chiavi non aprono, 26enne truffata

Ha fatto finta di affittare ad una ragazza di 26 anni una casa che le aveva mostrato solo dall'esterno, e quando lei ha provato ad entrare con le chiavi che l'uomo le aveva consegnato si è accorta che non aprivano nulla. La truffa è cominciata lo scorso giugno, quando la giovane, che conosceva l'uomo di vista, è andata con lui a vedere un’abitazione a Bologna, in zona San Donato. La ragazza, però, non è entrata nell'appartamento, ma si è lasciata convincere solo guardando l'esterno della casa. Il truffatore le ha anche fatto firmare un finto contratto, facendosi consegnare tre caparre anticipate, per un totale di 1.800 euro. Sembrava tutto fatto, peccato che le chiavi consegnate dall'uomo, nel frattempo dileguatosi, non fossero quelle giuste. La donna ha provato quindi a contattarlo telefonicamente, ottenendo la falsa promessa che le sarebbero stati restituiti i soldi. All'inizio di settembre la 26enne, nata in Nigeria, ha fatto quindi denuncia alla polizia, che grazie ad un numero di targa è riuscita a risalire al truffatore. Nei guai è finito quindi un 55enne napoletano, che è stato denunciato per truffa.




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BOLOGNA: Omicidio vigilessa, l'avvocato dei genitori, “Femminicidio” | VIDEO

“E' un femminicidio”. Non ha dubbi, il legale che assiste i genitori di Sofia Stefani, la 33enne freddata al volto da un collega nella stazione della polizia di locale di Anzola. Sotto choc la famiglia della giovane e un intero paese, dove la vigilessa era conosciuta. A breve verrà effettuata l'autopsia. Il 24 maggio sarà conferito l’incarico per l’autopsia sul corpo di Sofia Stefani, la vigilessa di 33 anni uccisa con un colpo di pistola al volto da un suo ex collega nella stazione della polizia locale di Anzola dell'Emila. L’accertamento verrà affidato dal procuratore Stefano Dambruoso al medico legale di Parma, Valentina Bugelli. Dall'esame autoptico, la Procura di Bologna spera di acquisire chiarimenti sulla dinamica di quanto accaduto che non ha visto testimoni, eccetto l'omicida, Giampiero Gualandi, che continua dal carcere a sostenere la versione di uno sparo accidentale. Per la Procura, invece, è femminicidio I due, che erano entrambi già impegnati, avevano una relazione che la donna voleva proseguire, diversamente dall'indagato. La vittima era appena stata assunta come rinforzo estivo dalla Polizia locale di Cervia. I suoi genitori hanno affidato l'incarico di assisterli all'avvocato bolognese Andrea Speranzoni. "L'omicidio di Sofia Stefani - commenta Speranzoni - è una vicenda orribile, tragica che ha prodotto tanto dolore che ho visto in questi giorni in capo ai familiari ai genitori e a una comunità, anche territoriale, che conosceva questa giovane ragazza. Ci sono delle indagini in corso, in questo momento, degli inquirenti, quindi sono proprio le prime fasi delle investigazioni molto importanti in un caso di omicidio. Di certo è un femminicidio: è un fatto di violenza orribile che colpisce la comunità e che si inserisce in un fenomeno di violenza contro le donne che purtroppo continuiamo a vedere giorno dopo giorno nelle cronache".