15 OTTOBRE 2023

10:20

NOTIZIA DI CRONACA

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15 OTTOBRE 2023 - 10:20


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TREDOZIO: Terremoto, danni a dimore storiche, ADSI, “Istituire stato emergenza” | VIDEO

Villa La Collina e Palazzo Fantini, dimore storiche di Tredozio, comune situato nell’Appennino forlivese, hanno subito ingenti danni in seguito al terremoto che ha colpito l’intera zona nei giorni scorsi. Da una prima ricognizione a Villa La Collina i danni più ingenti si concentrano nella Cappella della famiglia Vespignani, proprietaria dell’immobile, e in alcune case della tenuta, in particolare modo ne “I Vanzetti” e “La Chiesina”, dichiarate inagibili dai Vigili del Fuoco. Palazzo Fantini, invece, mostra crepe e diverse fessurazioni in molte stanze, soprattutto al primo e secondo piano della dimora. Il terremoto, fortunatamente, non ha invece danneggiato il giardino storico.

“Oltre ai danni strutturali, che dovranno essere al più presto riparati per mettere in sicurezza gli edifici, la situazione attuale desta preoccupazione anche in ottica futura: queste dimore storiche hanno un ruolo rilevante a livello economico e culturale per l’intero territorio di Tredozio” spiega Beatrice Fontaine, presidente dell’Associazione Dimore Storiche Emilia Romagna. “Penso alla filiera del turismo, che, grazie anche a Palazzo Fantini e Villa La Collina, intercetta molti visitatori. Persone che, attratte dalla possibilità di visitare le due dimore storiche, hanno l’opportunità di scoprire il paese ed il territorio. Le dimore storiche sono centrali anche per la filiera artigiana in particolare per il restauro e la manutenzione delle opere presenti al loro interno come ad esempio gli affreschi e gli stucchi. Sono patrimoni estremamente fragili che vanno tutelati a tutti i costi per il bene del territorio. Inoltre, quanto accaduto negli ultimi mesi, dall’alluvione di maggio al recente terremoto, purtroppo, rischia di aggravare il problema dello spopolamento del paese e della vallata: molte famiglie, non avendo più un’abitazione agibile, stanno meditando di trasferirsi altrove. Per questo chiediamo un pronto aiuto alle Istituzioni, a partire dall’istituzione dello stato di emergenza nazionale per permettere un aiuto più celere per l’intera popolazione e anche per la conservazione di questi beni come le dimore storiche che possono fare la differenza per mantenere vivi i territori, soprattutto quelli più periferici, come appunto Tredozio”.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

BOLOGNA: Omicidio vigilessa, l'avvocato dei genitori, “Femminicidio” | VIDEO

“E' un femminicidio”. Non ha dubbi, il legale che assiste i genitori di Sofia Stefani, la 33enne freddata al volto da un collega nella stazione della polizia di locale di Anzola. Sotto choc la famiglia della giovane e un intero paese, dove la vigilessa era conosciuta. A breve verrà effettuata l'autopsia. Il 24 maggio sarà conferito l’incarico per l’autopsia sul corpo di Sofia Stefani, la vigilessa di 33 anni uccisa con un colpo di pistola al volto da un suo ex collega nella stazione della polizia locale di Anzola dell'Emila. L’accertamento verrà affidato dal procuratore Stefano Dambruoso al medico legale di Parma, Valentina Bugelli. Dall'esame autoptico, la Procura di Bologna spera di acquisire chiarimenti sulla dinamica di quanto accaduto che non ha visto testimoni, eccetto l'omicida, Giampiero Gualandi, che continua dal carcere a sostenere la versione di uno sparo accidentale. Per la Procura, invece, è femminicidio I due, che erano entrambi già impegnati, avevano una relazione che la donna voleva proseguire, diversamente dall'indagato. La vittima era appena stata assunta come rinforzo estivo dalla Polizia locale di Cervia. I suoi genitori hanno affidato l'incarico di assisterli all'avvocato bolognese Andrea Speranzoni. "L'omicidio di Sofia Stefani - commenta Speranzoni - è una vicenda orribile, tragica che ha prodotto tanto dolore che ho visto in questi giorni in capo ai familiari ai genitori e a una comunità, anche territoriale, che conosceva questa giovane ragazza. Ci sono delle indagini in corso, in questo momento, degli inquirenti, quindi sono proprio le prime fasi delle investigazioni molto importanti in un caso di omicidio. Di certo è un femminicidio: è un fatto di violenza orribile che colpisce la comunità e che si inserisce in un fenomeno di violenza contro le donne che purtroppo continuiamo a vedere giorno dopo giorno nelle cronache".