BOLOGNA: Uno Bianca, cerimonia in ricordo delle vittime, “vogliamo tutta la verità”
Cerimonia di commemorazione delle 24 vittime della Banda della Uno Bianca a Bologna, col sindaco Matteo Lepore che si unisce alla richiesta dei familiari per la ricerca completa della verità, dopo anni di depistaggi e la digitalizzazione degli atti processuali
È ricordando i nomi di tutte le 24 vittime fra il 1987 e il 1994, oltre che con l'arrivo della staffetta ciclo-podistica della Polisportiva Progresso, partita al mattino dal ceppo dedicato a Cataldo Stasi e Umberto Erriu a Castel Maggiore, che è cominciata la tradizionale commemorazione degli innocenti uccisi fra Emilia-Romagna e Marche per mano della banda della Uno Bianca. A leggerli, davanti al monumento a loro intitolato in via Lenin, a Bologna, la vedova di Primo Zecchi, pensionato freddato il 6 ottobre 1990 perché testimone di una rapina. Rosanna Zecchi oggi è alla guida dell'associazione che col suo impegno ha contribuito ad ottenere la digitalizzazione degli atti processuali, dopo anni misteri e depistaggi, nella speranza che la ricerca completa di verità sulle vicende della sanguinosa banda, composta soprattutto uomini delle forze dell'ordine e guidata dai fratelli Savi, possa dirsi davvero conclusa.
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