16 DICEMBRE 2022

16:48

NOTIZIA DI CRONACA

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16 DICEMBRE 2022 - 16:48


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RAVENNA: Imbrattamenti no vax, individuato il terzo responsabile

La Polizia di Ravenna ha individuato il terzo presunto responsabile degli imbrattamenti compiuti nella notte tra il 13 e il 14 ottobre scorso ai danni della sede UIL di via Le Corbusier e delle sedi di Marina di Ravenna della CGIL e della CISL.

L’8 novembre scorso gli investigatori della D.I.G.O.S. della Questura di Ravenna, su delega della locale Procura della Repubblica, hanno effettuato alcune perquisizioni nelle abitazioni di due soggetti, ritenuti i probabili esecutori delle azioni delittuose. Nella circostanza i poliziotti hanno sequestrato diverso materiale informatico e due biciclette, verosimilmente utilizzate per effettuare il raid notturno.

Nel proseguo dell’attività investigativa, coordinata dall’Autorità Giudiziaria competente, martedì scorso gli agenti della D.I.G.O.S. di Ravenna hanno effettuato altre perquisizioni a carico di un terzo soggetto, sospettato di appartenere al gruppo che ha imbrattato le sedi sindacali con scritte e simboli riconducibili all’area “NO VAX”. Inoltre, all’esito dell’attività i poliziotti della Questura di Ravenna hanno sequestrato alcuni capi di abbigliamento e svariati dispositivi informatici, ritenuti utili ai fini dell’indagine.

 




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FORLÌ: Morti in ambulanza, figlia anziano, "L'indagine peggio del lutto"

"Per noi è una situazione pesantissima, la stiamo vivendo malissimo. E' un'ipotesi difficile da accettare, è peggio del lutto. Ci auguriamo con tutto il cuore che alla fine emerga che nostro padre non risulti coinvolto". Valeria Benini è una delle quattro figlie di Vittorio 'Victor' Benini, sassofonista morto il 13 ottobre a 84 anni e che si sospetta possa essere una delle vittime delle condotte contestate a Luca Spada, l'autista della Croce Rossa indagato dalla Procura di Forlì per omicidio volontario premeditato. La donna e le sue sorelle hanno conferito il mandato agli avvocati Max Starni e Antonio Mambelli per verificare se il caso di loro padre sia effettivamente uno di quelli attribuiti dalle indagini al 27enne di Meldola e per poi valutare quali azioni mettere in campo: "Spero possa esserci un po' di serenità e rispetto del nostro lutto", ha detto ancora. Vittorio Benini è morto il 12 ottobre dopo che quattro giorni prima aveva avuto un arresto cardiaco su un'ambulanza, a quanto pare guidata dall'indagato, durante un trasferimento dalla struttura di lungodegenza dove era ricoverato a Santa Sofia, verso l'ospedale di Forlì, dove avrebbe dovuto fare esami di routine. La donna ha spiegato di non aver mai sospettato nulla. "E' stato ancora più devastante imparare tutto dai giornali", ha aggiunto.