FERRARA: Omicidio Bondeno, terminata l’autopsia, ora accertamenti sui cellulari | VIDEO
Sul femminicidio di Bondeno, nel Ferrarese, proseguono le indagini da parte degli inquirenti mentre si è concluso l’esame sul corpo della donna che è stato riconsegnato alla famiglia per i funerali. Ecco le ultime.
I colpi fatali sono stati probabilmente i primi, quelli inferti violentemente alla nuca con un oggetto riconducibile a un pesante soprammobile o a un martello, mentre la vittima dava le spalle al suo aggressore. Sono le prime conclusioni tratte al termine di un attento esame autoptico effettuato sul corpo di Rossella Placati, la 50enne uccisa nella sua villetta di Bondeno, in provincia di Ferrara, la notte tra il 21 e il 22 febbraio scorso, in un lasso di tempo che va dalle 22 alle 3. Dall’autopsia sono emerse anche tre profonde ferite al torace che sarebbero state praticate con una lunga lama quando la vittima era già priva di vita, segno di un forte accanimento da parte dell’assassino. Ad oggi l’arma o le armi utilizzate per compiere il delitto non sono ancora state trovate. Doriano Saveri, il 45enne compagno della donna, e dall’inizio principale sospettato, si trova ancora nel carcere di Ferrara indagato con l’accusa di omicidio aggravato dal rapporto di convivenza, ma continua a dichiararsi innocente. Da subito però, agli inquirenti, il suo racconto è apparso differente nelle varie versioni e in alcuni casi non ha trovato corrispondenza con altri soggetti che sono stati ascoltati. Intanto proseguono le indagini coordinate dal pm Stefano Longhi. Da alcuni giorni sono in corso gli accertamenti tecnici sulle celle telefoniche e sulle carte di pagamento, per verificare gli spostamenti effettuati dall’uomo quella notte, mentre martedì è stato affidato, a un ingegnere forense, l’incarico per eseguire accertamenti tecnici irripetibili sui telefonini sequestrati. Il corpo di Rossella è stato riconsegnato alla famiglia che celebrerà i funerali giovedì pomeriggio
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