25 AGOSTO 2020

09:23

NOTIZIA DI CRONACA

DI

888 visualizzazioni


25 AGOSTO 2020 - 09:23


NOTIZIA DI CRONACA

DI

888 visualizzazioni



FERRARA: Agricoltore trova cassaforte piena di armi e chiama i Cc

Nel Ferrarese, era stata rapinata nei giorni scorsi in zona

Una cassaforte forzata piena di armi. E' stata trovata ieri pomeriggio da un agricoltore nella zona di Ostellato (Ferrara) e sono stati avvisati i carabinieri. I primi riscontri confermano che si tratta della cassaforte rapinata in un'abitazione una decina di giorni fa, il 13 agosto. E' stata trovata a qualche chilometro di distanza da dove è avvenuta la rapina e apparentemente sembra non manchi nulla. Sono in corso i rilievi tecnico-scientifici di personale specializzato del reparto operativo dell'Arma.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

MILANO: Uno Bianca, il procuratore di Bologna interroga i fratelli Savi

Il procuratore di Bologna Paolo Guido e la procuratrice aggiunta Lucia Russo sono arrivati nel carcere di Bollate, nel Milanese, per interrogare Roberto e Fabio Savi nell'ambito della nuova inchiesta sulla banda della Uno Bianca. Il fascicolo, aperto dopo l'esposto presentato dai familiari delle vittime, punta a verificare l'eventuale esistenza di complici o mandanti delle stragi per le quali i sei componenti della banda sono già stati condannati in via definitiva e che causarono, tra il 1987 e il 1994, 23 morti e oltre cento feriti. L'interrogatorio di Roberto Savi, ex poliziotto ed ex leader del gruppo criminale, è stato disposto dopo alcune dichiarazioni rese lo scorso maggio durante la trasmissione televisiva 'Belve Crime'. In quell'occasione l'ergastolano ha sostenuto che, almeno in alcuni episodi, sarebbero stati i Servizi segreti a spingere la banda a uccidere. Tra gli episodi al centro degli accertamenti figurano l'omicidio dei carabinieri Umberto Erriu e Cataldo Stasi, uccisi a Castel Maggiore il 20 aprile 1988, e il duplice omicidio di Licia Ansaloni e Pietro Capolungo nell'armeria di via Volturno, a Bologna, il 2 maggio 1991. Si è concluso dopo circa due ore nel carcere di Bollate l'interrogatorio. Il procuratore capo Paolo Guido e la procuratrice aggiunta Lucia Russo hanno lasciato il penitenziario poco dopo le 13 senza rilasciare dichiarazioni.