25 GIUGNO 2016

12:42

NOTIZIA DI CRONACA

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25 GIUGNO 2016 - 12:42


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ROMAGNA: Mareggiata, il giorno dopo - VIDEO

Dopo la mareggiata che giovedì sera ha allagato il litorale da Casal Borsetti a Pinarella è iniziata la conta dei danni. Intanto l'acqua ha eroso una buona fetta di spiaggia, rendendo vani i lavori di ripascimento appena conclusi. Ma se da un lato l'arenile si presenta più fragile, è anche vero che, se non ci fossero stati i lavori di ripascimento, i danni sarebbero stati maggiori. Nessuna previsione aveva allertato sull'arrivo di questa mareggiata, nessun allerta dalla protezione civile era arrivato per poter far sì che gli stabilimenti balneari potessero prendere le dovute misure per proteggersi da quanto accaduto. Gli esperti, però, lo hanno definito un evento inusuale, veloce e dovuto ad una combinazione di fattori non solo meteorologici che hanno reso impossibile prevederlo in tempo. Molti gestori hanno passato la notte e buona parte del giorno dopo a risistemare i locali invasi dal mare, così come i vigili del fuoco hanno portato a termine gli interventi per far defluire i ristagni d’acqua. Presenti anche i tecnici della Regione per valutare quanto materiale sia stato sottratto dalla mareggiata e studiare come intervenire. L’assessore regionale alla difesa del suolo e della costa, Paola Gazzolo,  ha già  fatto sapere che saranno stanziate le risorse necessarie per i lavori; utilizzando i fondi previsti per le urgenze, che la Giunta regionale ha incrementato con 3 milioni di euro. Anche le associazioni di categoria si sono messe a fianco dei loro imprenditori chiedendo interventi d'urgenza oltre ha esortare le amministrazioni pubbliche a certificare la situazione di disagio e fornire il massimo supporto alle imprese  coinvolte.  




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

FORLI’: Morti in ambulanza, processo al via, per il legale “serialità di omicidi”

Si tiene oggi la prima udienza del processo per le morti in ambulanza a Forlì. Alla sbarra davanti alla Corte d'Assise di Forlì c'è il 28enne Luca Spada, ex autista della Croce rossa di Meldola, accusato della morte di Mambelli e sospettato di altri 5 casi. "Sarà una mattinata interessante, già oggi. Si faranno le questioni preliminari che proporrà la difesa probabilmente sulle intercettazioni e sull'autopsia, ma noi siamo pronti a rispondere su tutto. Sta emergendo che il capo di imputazione che riguarda la morte di Mambelli e le altre vicende è corrispondente con la realtà, quindi siamo di fronte in ipotesi accusatoria ad una serialità di omicidi". Lo ha detto l'avvocato Max Starni, che assiste, insieme al collega Massimo Mambelli, i familiari di Deana Mambelli, l'85enne morta durante un trasporto secondario dall'ospedale di Forlì ad una clinica privata per una riabilitazione post-intervento, il 25 novembre 2025. Mambelli sarebbe stata uccisa iniettandole aria con un catetere nelle vene e innescando una embolia gassosa. Accusato del delitto è il 28enne Luca Spada. "I miei assistiti (i 4 figli di Mambelli) sono molto angosciati, perché vedere direttamente il fatto, il fatto storico, li angoscia. Questo come sapete non è un caso isolato. Oggi procediamo per una vicenda, ma ci sono altri 5 morti", ha aggiunto il legale. Tantissimi i giornalisti presenti nella piccola aula della Corte d'Assise. In aula ci sono anche i figli di Mambelli.