9 FEBBRAIO 2016

15:00

NOTIZIA DI CRONACA

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9 FEBBRAIO 2016 - 15:00


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FORLÌ: Paura per un incendio sull'Appennino, grande fatica per i VVFF - LE FOTO

Un capannone agricolo di discrete dimensioni ed un trattore in esso ricoverato sono andati completamente distrutti a causa di un incendio. Danneggiata anche una vicina abitazione al momento disabitata E' accaduto la scorsa notte in una zona impervia a Seggio, frazione del comune di Civitella di Romagna, sull'Appennino forlivese. L'allarme è scattato attorno alle 20,30. Molto difficoltoso l'intervento dei vigili del fuoco che a causa della zona particolarmente impervia, non sono potuti intervenire con i mezzi più grossi. Problemi anche da parte del forte vento che alimentava il rogo e per la presenza nel capannone di 15 rotoballe di fieno e di 150 quintali di legna. Le operazioni di spegnimento si sono concluse solo questa mattina. A provocare il fuoco sarebbe stato il malfunzionamento dell'impianto elettrico del trattore, utilizzato poche ore prima per alcuni lavori.  (foto Fabio Blaco)




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

BOLOGNA: Trovato morto in casa, revocato il carcere per la moglie

E' impossibile "affermare ancora la necessaria gravità indiziaria" nei confronti di Lorenza Scarpante e quindi la misura cautelare va revocata. Così il Gip del Tribunale di Bologna, Claudio Paris, nell'ordinanza con la quale ieri ha revocato il carcere, dopo otto mesi, alla 56enne , accusata dell'omicidio del marito Giuseppe Marra, avvenuto a Bologna nella notte tra il 26 e il 27 maggio 2025.  Lo stesso pubblico ministero - del caso si sta occupando la procuratrice aggiunta, Morena Plazzi - ha dato parere favorevole alla sostituzione della misura, chiedendo il divieto di dimora a Bologna, ma il Gip ha deciso per revocare il carcere senza applicare alcuna misura, come chiesto in prima battuta dai legali di Scarpante, avvocati Chiara Rizzo e Guido Todaro, nell'istanza presentata due giorni fa al giudice.  Secondo l'iniziale ricostruzione dei carabinieri la donna, che insieme al marito gestiva un negozio in via Indipendenza, dopo avere consumato sostanze stupefacenti avrebbe colpito a morte il compagno: una delle ipotesi è che all'uomo, steso a terra forse colto da malore, la 56enne abbia fatto sbattere la testa contro alcuni spigoli dei muri, all'ingresso dell'appartamento. Ma a mutare il quadro, è stata la relazione tecnica di analisi sulla scena del crimine depositata dai consulenti della Procura, uno studio scientifico - denominato Bpa (Bloodstain pattern analysis) - delle macchie di sangue sulla scena del crimine per ricostruire la dinamica dell'evento. Per il Gip, tale consulenza effettivamente costituisce "elemento di novità di notevole rilevanza" in relazione alla ricostruzione del fatto, rendendo "incerto" il quadro indiziario e facendo sì che sia impossibile sostenere "la maggiore persuasività" della ricostruzione accusatoria, ovvero l'omicidio, rispetto alla versione proposta dalla difesa, secondo cui la morte di Giuseppe Marra sarebbe dovuta a una serie di cadute accidentali. (