20 OTTOBRE 2016

17:28

NOTIZIA DI CRONACA

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20 OTTOBRE 2016 - 17:28


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RAVENNA: Paura per il rinvenimento di alcuni ordigni bellici - FOTO

I carabinieri Stazione di San Pietro in Vincoli e gli artificieri antisabotaggio del Comando Provinciale di Bologna sono intervenuti a Bastia e a Carraie, in alcuni terreni agricoli, ove i residenti avevano segnalato il rinvenimento di alcuni ordigni esplosivi risalenti alla seconda guerra mondiale. Alcuni di queste si sono rivelate mine in vetro al fosforo di produzione inglese, pericolosissime ed in pessimo stato di conservazione. I carabinieri hanno delimitato l’area tenendo a debita distanza i curiosi, quindi hanno lasciato il campo agli artificieri del Nucleo Antisabotaggio di Bologna che hanno messo in sicurezza l’ordigno, spostandolo in idonea località procedendo per il successivo brillamento in tutta sicurezza. I Carabinieri evidenziano il grosso pericolo corso nello specifico episodio: nonostante il pessimo stato di conservazione, l’ordigno era perfettamente funzionante. Al riguardo, ricordano alla cittadinanza che quando si rinviene un ordigno o qualcosa che possa far sospettare che possa essere tale, innanzitutto non bisogna per alcun motivo toccarlo o tentare di rimuoverlo, ma occorre immediatamente riferirne la presenza alle Forze dell’Ordine che provvederanno a segnalare il pericolo in quella zona, delimitando l’area ed adottando le opportune misure di sicurezza provvisorie in attesa dell’intervento degli artificieri.

Questa mattina, tra le ore 9 e le 17 gli artificieri specializzati dell’8° Genio Guastatori della Folgore di Legnago (VR) hanno bonificato l’area procedendo allo sminamento ed al brillamento degli ordigni




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BOLOGNA: Strage di Suviana, da martedì si celebrano i funerali

Con la procura di Bologna che ha dato il nulla osta per la restituzione delle salme di alcune delle vittime della strage di Bologna, dalla prossima settimana si potranno celebrare i funerali. Il primo a essere fissato è quello di Vincenzo Franchina, 36 anni, la vittima più giovane del disastro della centrale di Bargi. Era sposato da poco più di un anno ed era padre da appena tre mesi. Con la moglie Enza, anche lei originaria di Sinagra (Messina), si era trasferito a Genova, lasciando a malincuore la sua Sicilia, per lavoro. Era impiegato della Engineering srl di Mele, ed è morto a Suviana insieme al titolare Mario Pisani e al collega Pavel Tanase. La salma arriverà alla Chiesa Madre di Sinagra (Messina) alle 9 e alle 16 sarà celebrato il funerale. Per la giornata, il Comune di Sinagra ha proclamato il lutto cittadino. Sui corpi delle vittime non è stata disposta l'autopsia perché la procura ritiene chiara la causa del decesso. E' stato fatto dal medico legale un esame esterno, con una tac e un esame tossicologico per capire se, subito dopo l'esplosione, le vittime possano aver inalato delle sostanze letali o comunque tossiche.