13 GENNAIO 2016

11:34

NOTIZIA DI CRONACA

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13 GENNAIO 2016 - 11:34


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RIMINI: Il Comune parte civile contro ex dipendente

La Giunta comunale ha approvato la costituzione di parte civile del Comune di Rimini nel processo penale che si terrà nei confronti di un ex dipendente comunale in vista della prima udienza fissata per il prossimo 8 febbraio.

L’ex dipendente comunale è imputato per avere “in più occasioni attestato falsamente la propria presenza in servizio e, dopo aver effettuato la timbratura certificante l’inizio del servizio mediante apposito cartellino magnetico, si allontanava per motivi personali omettendo di registrare l’uscita”. L’accusa quindi rivolta al dipendente, che allora ricopriva un incarico dirigenziale, è quella di aver tenuto un comportamento scorretto tale da danneggiare l’ente pubblico, sia sotto il profilo patrimoniale sia sotto il profilo del danno di immagine.

Questo processo penale arriva a seguito di un altro contenzioso tra il dipendente e l’Amministrazione, nel quale il dipendente contestava il licenziamento avvenuto nel novembre del 2013. Una vicenda nella quale il Tribunale di Rimini ha dato ragione all’Amministrazione comunale, respingendo il ricorso presentato dal dipendente e confermando il licenziamento. 




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

MILANO: Uno Bianca, il procuratore di Bologna interroga i fratelli Savi

Il procuratore di Bologna Paolo Guido e la procuratrice aggiunta Lucia Russo sono arrivati nel carcere di Bollate, nel Milanese, per interrogare Roberto e Fabio Savi nell'ambito della nuova inchiesta sulla banda della Uno Bianca. Il fascicolo, aperto dopo l'esposto presentato dai familiari delle vittime, punta a verificare l'eventuale esistenza di complici o mandanti delle stragi per le quali i sei componenti della banda sono già stati condannati in via definitiva e che causarono, tra il 1987 e il 1994, 23 morti e oltre cento feriti. L'interrogatorio di Roberto Savi, ex poliziotto ed ex leader del gruppo criminale, è stato disposto dopo alcune dichiarazioni rese lo scorso maggio durante la trasmissione televisiva 'Belve Crime'. In quell'occasione l'ergastolano ha sostenuto che, almeno in alcuni episodi, sarebbero stati i Servizi segreti a spingere la banda a uccidere. Tra gli episodi al centro degli accertamenti figurano l'omicidio dei carabinieri Umberto Erriu e Cataldo Stasi, uccisi a Castel Maggiore il 20 aprile 1988, e il duplice omicidio di Licia Ansaloni e Pietro Capolungo nell'armeria di via Volturno, a Bologna, il 2 maggio 1991. Si è concluso dopo circa due ore nel carcere di Bollate l'interrogatorio. Il procuratore capo Paolo Guido e la procuratrice aggiunta Lucia Russo hanno lasciato il penitenziario poco dopo le 13 senza rilasciare dichiarazioni.