13 GENNAIO 2016

14:36

NOTIZIA DI CRONACA

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13 GENNAIO 2016 - 14:36


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CESENA: Calcio, accusati di associazione a delinquere Campedelli e sei soci - VIDEO

Riciclaggio, frode fiscale per oltre 11 milioni di euro, associazione per delinquere finalizzata all’appropriazione indebita, simulazione di reato e falso in bilancio. Sono queste le accuse formulate dalla Guardia di Finanza di Cesena che hanno portato all’inchiesta sulla precedente gestione del Cesena Calcio. Le accuse nei confronti dei sette indagati sono scaturite dall'analisi delle carte sequestrate nella sede del Cesena calcio nell'aprile del 2014, un migliaio di faldoni contenenti documenti relativi agli apparati contabili di 25 società, e dagli accertamenti svolti su un centinaio di conti correnti bancari, anche di San Marino. Le verifiche, dicono gli investigatori, hanno consentito di accertare come le casse della società siano state svuotate attraverso la realizzazione di falsi contratti per fornitura di servizi, realizzazioni di lavori e consulenze, giustificati con fatture false per un totale di 7 milioni. In sostanza l'ex presidente, Igor Campedelli,  gli imprenditori e i commercialisti, sostengono ancora gli investigatori della Guardia di Finanza, avrebbero costituito una vera e propria associazione e, approfittando dei loro ruoli, avrebbero messo in atto una serie di raggiri contabili e amministrativi attraverso la creazione di documenti falsi, con l'obiettivo di realizzare indebiti risparmi d'imposta e creare fondi neri. L'indagine consentirà ora alle Fiamme Gialle di avviare una serie L'accusa di falso in bilancio è  ipotizzata in relazione alle plusvalenze realizzate dal Cesena con la compravendita di diversi calciatori, tra cui il giapponese Nagatomo. Il valore dei giocatori sarebbe stato sopravvalutato, con l'obiettivo di ridurre sensibilmente le perdite d'esercizio L'indagine consentirà ora alle Fiamme Gialle di avviare una serie. controlli fiscali per verificare i danni provocati all'erario, sotto forma di omesso pagamento delle imposte dirette o indirette.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

RAVENNA: Scoperta una serra di marijuana a Mezzano | FOTO

I Carabinieri della Stazione di Mezzano hanno arrestato in flagranza di reato un uomo del posto, ritenuto responsabile di coltivazione e detenzione illecita ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L'operazione è scaturita da un'attenta attività info-investigativa condotta dai suddetti militari al termine della quale, nella serata dello scorso 10 giugno, sono entrati nell’abitazione dell’uomo che, inizialmente ha minimizzato consegnando spontaneamente un cofanetto contenente 4 grammi di marijuana ma, durante la perquisizione dei locali, in una stanza chiusa posta al primo piano sono state rivenute tre distinte serre professionali dotate di lampade ad alta efficienza, temporizzatori, sistema di aerazione e raffrescamento, un circuito automatizzato a vasi comunicanti per l’irrigazione continua e numerose confezioni di fertilizzanti specifici. Un vero e proprio ciclo di produzione continuo, completato persino da un'area dedicata all'essiccazione delle infiorescenze. L’attività ha consentito di rivenire e sequestrare complessivamente 16 piante di cannabis, di cui 7 in pieno stato vegetativo con infiorescenze già mature (alte fino a 140 cm) e 9 in fase di crescita, 149 grammi di marijuana già essiccata, una parte dei quali occultati in un bidone in plastica recante la dicitura “rifiuti sanitari pericolosi”) e 46 semi di cannabis, custoditi all'interno del frigorifero di casa per preservarne la qualità. Lo stupefacente, in parte già confezionato per la successiva cessione e l'alto livello tecnologico della struttura hanno escluso categoricamente l'ipotesi dell'uso personale, configurando piuttosto una attività di produzione e spaccio. Il GIP di Ravenna ha convalidato l'arresto ed applicato l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.