5 DICEMBRE 2015

20:19

NOTIZIA DI CRONACA

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5 DICEMBRE 2015 - 20:19


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PESARO: Morta carbonizzata in auto, è mistero - VIDEO

Il cadavere semicarbonizzato di una donna ungherese di 47 anni, da tempo residente in Romagna in provincia di Rimini, è stato rinvenuto ieri notte a Tavoleto (Pesaro Urbino) lungo un tratto di una strada provinciale chiusa al traffico per una frana. Secondo i carabinieri si tratterebbe di un suicidio: la donna, sposata con un italiano, madre di una ragazza e attualmente disoccupata, avrebbe ingerito dei barbiturici e poi si sarebbe data fuoco. La sua auto, una Clio, era parcheggiata a poca distanza dal cadavere: i Carabinieri hanno trovato alcuni farmaci e altre tracce che fanno propendere per l'ipotesi di un gesto volontario. Il corpo non presenta segni di violenza o di colluttazione, e sul terreno non sono state individuate orme umane o tracce di pneumatici diverse da quelle della Clio. Non si esclude che la quarantasettenne si sia tolta la vita per forti preoccupazioni economiche. Sul posto sono intervenuti i Cc del Nucleo investigativo di Pesaro e militari della compagnia di Urbino, la Scientifica, il 118, e i vigili del fuoco. L'indagine è coordinata dal pm di Urbino Simonetta Catani.




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FORLI’: Morti in ambulanza, processo al via, per il legale “serialità di omicidi” | DIRETTA

Ore 10.26: Nell'aula della Corte d'Assise del tribunale di Forlì, si è aperto il dibattimento a carico del 28enne Luca Spada, noto a tutti come 'Spadino'. L'ex conducente di ambulanza della Croce Rossa di Forlimpopoli-Bertinoro si è seduto sul banco degli imputati di fianco ai suoi avvocati: il volto teso, nessuna parola al suo ingresso in aula. Ha chiesto di non essere fotografato.  Parti civili ammesse: l'associazione Croce Rossa italiana, il Comitato Croce Rossa di Bertinoro. Provato il figlio della presunta vittima Vittorio Mambelli che si è detto fiducioso nei confronti della magistratura.  Luca Spada "ha fatto troppo male", a lui "non ho da dire nulla", ha detto a margine della prima udienza Vittorio Mambelli. Nel vedere l'imputato in aula, "l'effetto è stato emozionante - ha aggiunto il figlio -, non l'avevamo mai visto, soltanto in televisione. Vederlo dal vero è stato toccante". Nessun incrocio di sguardi tra l'imputato e la famiglia Mambelli. "Questa notte non ho dormito dalla tensione", ha aggiunto Vittorio, il quale ha detto di avere, "assolutamente sì", fiducia nella giustizia. Sul fatto che potrebbero esserci altre vittime lo fa sentire "triste".   Ore 9.28: Si tiene oggi la prima udienza del processo per le morti in ambulanza a Forlì. Alla sbarra davanti alla Corte d'Assise di Forlì c'è il 28enne Luca Spada, ex autista della Croce rossa di Meldola, accusato della morte di Mambelli e sospettato di altri 5 casi. "Sarà una mattinata interessante, già oggi. Si faranno le questioni preliminari che proporrà la difesa probabilmente sulle intercettazioni e sull'autopsia, ma noi siamo pronti a rispondere su tutto. Sta emergendo che il capo di imputazione che riguarda la morte di Mambelli e le altre vicende è corrispondente con la realtà, quindi siamo di fronte in ipotesi accusatoria ad una serialità di omicidi". Lo ha detto l'avvocato Max Starni, che assiste, insieme al collega Massimo Mambelli, i familiari di Deana Mambelli, l'85enne morta durante un trasporto secondario dall'ospedale di Forlì ad una clinica privata per una riabilitazione post-intervento, il 25 novembre 2025. Mambelli sarebbe stata uccisa iniettandole aria con un catetere nelle vene e innescando una embolia gassosa. Accusato del delitto è il 28enne Luca Spada. "I miei assistiti (i 4 figli di Mambelli) sono molto angosciati, perché vedere direttamente il fatto, il fatto storico, li angoscia. Questo come sapete non è un caso isolato. Oggi procediamo per una vicenda, ma ci sono altri 5 morti", ha aggiunto il legale. Tantissimi i giornalisti presenti nella piccola aula della Corte d'Assise. In aula ci sono anche i figli di Mambelli.