28 DICEMBRE 2015

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28 DICEMBRE 2015 - 13:14


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ROMAGNA: Lutto nel turismo, addio ad Antonio Batani, l'uomo del 5 stelle - VIDEO

E' di sicuro un pezzo di storia che se ne va. Lutto in Romagna per la scomparsa di Antonio Batani, pioniere e personaggio di spicco del mondo dell'accoglienza in riviera scomparso nel pomeriggio di martedì all'età di 79 anni. Noto, notissimo in tutto il paese, Batani era il fondatore della Select Hotels Collection, la grande catena che annovera gli alberghi più lussuosi della costa romagnola e non solo.

Erano circa la 18. Batani si trovava nel suo ufficio al Grand Hotel di Rimini quanto all'improvviso ha accusato un malore. Immediato l'intervento del 118 con ambulanza e auto medicalizzata ma per lui purtroppo nulla da fare, sembra che un infarto gli sia stato fatale. Nato a Bagno di Romagna nel 1936, aveva iniziato la sua carriera giovanissimo lavorando, appena 14enne, in un albergo di Saint Moritz. All'età di 21 anni il ritorno in Romagna, dove nel corso della sua vita è riuscito a realizzare alcuni tra i più famosi alberghi della riviera. Il via a Milano Marittima, dopo aver acquisito alcune strutture, aperte al pubblico dopo una accurata ristrutturazione, Batani sceglie di puntare più in alto capendo che l'extra lusso aveva bisogno di un punto fermo. Così oggi a risplendere sono il Palace Hotel di Milano Marittima, il recentissimo Leonardo Da Vinci di Cesenatico e il famosissimo Grand Hotel di Rimini. Queste solo alcune tra le strutture del gruppo. Batani lascia i tre figli, tutti al lavoro nella catena da lui fondata. Cordoglio da molte personalità del territorio, il sindaco di Cervia Luca Coffari ha espresso il ringraziamento per il suo impegno profuso nel turismo. Il consiglio comunale lo ha ricordato con un minuto di silenzio.




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Danneggiamento a seguito di incendio, interruzione di pubblico servizio, attentato alla sicurezza dei trasporti e associazione con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell'ordine democratico. Sono le ipotesi iscritte nel fascicolo d'indagine aperto contro ignoti dalla Procura distrettuale antimafia di Ancona, guidata da Monica Garulli, sull'incendio a una cabina elettrica vicino ai binari della ferrovia a Pesaro avvenuto la mattina di sabato 7 febbraio. L'ipotesi è che vi sia un collegamento con altri danneggiamenti alla viabilità dei treni nel Bolognese avvenuti nelle stesse ore e forse legati ad azioni di protesta contro l'inizio delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. A riferire l'apertura del fascicolo la procuratrice Garulli. Sono al vaglio dell'autorità giudiziaria "eventi particolarmente gravi che hanno non solo una finalità dimostrativa ma che possono mettere a repentaglio la sicurezza degli utenti". Le attività d'indagine ad Ancona sono affidate ai medesimi organi investigativi, la Digos, la Polizia Scientifica e la Polfer, che si occupano di fatti analoghi per i quali procede la Procura distrettuale di Bologna.