21 DICEMBRE 2015

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21 DICEMBRE 2015 - 15:18


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IMOLA: Il cane abbaia e lui gli spara, arrestato 75enne

I Carabinieri di Imola hanno arrestato un 75enne, nato e residente a Imola, per tentato maltrattamento di animali, possesso illegale di armi comuni da sparo e pistole clandestine. Intorno alle ore 15:00 di sabato, una 45enne imolese ha chiamato la Centrale Operativa del 112 affermando che il suo vicino di casa, residente in un’abitazione situata in Viale d’Agostino, si era affacciato alla finestra e le aveva sparato al cane, fortunatamente senza colpirlo, che abbaiava nel cortile situato tra le due unità abitative. All’arrivo dei Carabinieri, la donna confermava quello che aveva appena segnalato, mentre l’uomo, identificato nel 75enne, dopo aver fornito una descrizione vaga dei fatti, collaborava con i militari che avevano deciso di perquisirgli l’abitazione, consegnandogli le “uniche armi ad aria compressa” che lo stesso sosteneva di avere in casa: una carabina e un pistola semiautomatica. Gli inquirenti, però, non hanno creduto alle parole dell’uomo e, consapevoli dei suoi precedenti di polizia specifici, decidevano di proseguire il controllo esaminando ogni angolo della casa. La perseveranza dei militari è stata ricompensata dal ritrovamento di un vero e proprio arsenale: due pistole a tamburo, una calibro 22 e una calibro 7,65, caricata con 5 proiettili, tre pistole clandestine, di cui una semiautomatica calibro 6,35, caricata con 5 proiettili, una a tamburo e una da tiro sportivo, calibro 22. Inoltre, sono stati rinvenuti: 20 proiettili calibro 7,65, 50 proiettili calibro 6,35, 47 proiettili calibro 22, tre ottiche da puntamento, un numero imprecisato di piombini calibro 4,5, un proiettile calibro 22, 12 dardi da balestra, 28 cartucce calibro 12 ed altri proiettili simili.

Su disposizione del Sostituto di turno della Procura della Repubblica di Bologna, il 75enne è stato arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Le Armi e le cartucce rinvenute sono state poste sotto sequestro.




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BOLOGNA: Le case 'Popolarissime' riqualificate, nuovo padiglione e giardino | VIDEO

Le case popolari del Quadrilatero Scalo-Malvasia a Bologna, chiamate da sempre “le popolarissime” tornano a nuova vita con un'opera di riqualificazione che vale 8 milioni di euro. Grande festa nel nuovo giardino in comune tra gli edifici che ospiterà anche un padiglione per attività sportive, sociali ed educative. Pomeriggio di festa nel comparto Acer del Quadrilatero Scalo-Malvasia a Bologna dove è stato inaugurato il Padiglione e il nuovo Giardino delle Popolarissime. All’interno del comparto si affacciano una serie di edifici di edilizia popolare che ospitano circa 500 alloggi. Uno spazio che era diventato bersaglio di vari fenomeni di degrado e che ora è stato riqualificato grazie a un progetto promosso dal Comune di Bologna in stretta collaborazione con Acer e la Fondazione Innovazione Urbana Rusconi Ghigi. Il Quartiere Porto-Saragozza assumerà la gestione del nuovo padiglione dove verranno promosse attività in ambito sociale, educativo e di promozione del benessere, rivolti alla popolazione residente negli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Raccogliendo le proposte dei cittadini, grazie anche a un cofinanziamento della Regione Emilia-Romagna, ha investito complessivamente circa 8 milioni di euro. All'inaugurazione, il sindaco Matteo Lepore, la vicesindaca Emily Clancy e Marco Bertuzzi, presidente Acer. "Era settembre 2021 quando nelle case Acer di via dello Scalo e via Malvasia ci trovavamo a raccogliere le denunce degli abitanti per lo spaccio e il degrado che affliggevano il comparto. Dopo un mese sarei stato eletto sindaco di Bologna. Dopo due anni di lavori e interventi abbiamo inaugurato con una festa di comunità la riqualificazione del comparto e i nuovi spazi comuni" ha detto Lepore. "Ricordo perfettamente la prima volta che andammo a fare il primo sopralluogo per renderci conto della situazione - racconta Bertuzzi - . La vecchia palestra cadeva a pezzi lesionata inesorabilmente dal sisma del 2012.  Ora il colpo d'occhio secondo me è significativo. E ripaga di molte fatiche. Adesso dobbiamo solo continuare insieme a prenderci cura di questi bellissimi spazi e di questi palazzi perché una nuova storia è appena iniziata. Dal 1935 anno di costruzione delle 'popolarissime' questo è il più importante intervento di rigenerazione urbana mai eseguito".