15 DICEMBRE 2015

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15 DICEMBRE 2015 - 12:33


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RIMINI: Carim, nuove indagini sull'attuale management - VIDEO

Non si è esaurita con la richiesta di rinvio a giudizio per 24 persone, l'indagine del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Rimini sulla Carim, la Cassa di Risparmio di Rimini. Un nuovo filone di indagine è stato notificato in questi giorni a 5 tra amministratori e manager di Carim e di Fondazione Carim, tecnicamente come 'avviso di proroga indagine'. Sulla banca romagnola i finanzieri continuano a 'scavare' per capire se quegli stessi reati, contestati ad ex manager e amministratori dell'istituto siano stati commessi dagli amministratori nominati dopo il commissariamento di Bankitalia, manager che fanno parte dell'attuale governance di Carim. Nel mirino delle Fiamme Gialle, soprattutto, l'avvenuta distribuzione di utili che, anche in base alla relazione dei commissari di Bankitalia sarebbe potuta avvenire, vista la crisi della banca riminese, non prima del 2017. La Guardia di Finanza e la Procura della Repubblica, si avvarranno della perizia di un consulente che esaminerà bilanci e redistribuzione ai soci. Rispetto alla prima parte dell'inchiesta sulla banca di piazza Ferrari, però, questa volta gli investigatori vogliono chiarire anche il ruolo della Fondazione Carim, azionista di maggioranza, e verificare se il ruolo svolto dall'ente sia quello proprio delle fondazioni oppure, quello di 'padrona' della banca riminese. Inoltre avrebbero destato dubbi il passaggio di figure manageriali dal cda della banca a quello della Fondazione e viceversa. Intanto il prossimo 8 marzo si discuteranno le richieste di rinvio a giudizio per gli indagati del primo filone, in 24 dovranno rispondere di gravissime accuse che vanno da associazione per delinquere, false comunicazioni sociali e indebita restituzione dei conferimenti.




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BOLOGNA: "Calcio da un poliziotto", la Procura chiede l'archiviazione

La Procura di Bologna ha presentato richiesta di archiviazione riguardo alla denuncia per violenza sessuale nei confronti di un poliziotto accusato di aver colpito con un calcio in mezzo alle gambe una ventiseienne durante una manifestazione. I fatti risalgono a dicembre 2023 quando, in seguito allo sgombero di due occupazioni abitative, si era tenuta una manifestazione dei collettivi. Durante il corteo Ilaria, una studentessa e attivista, era stata colpita nelle parti intime dall'agente. La giovane, assistita dall'avvocata Marina Prosperi, aveva annunciato l'intenzione di sporgere denuncia. Ora la Procura ha presentato richiesta di archiviazione, a cui Ilaria e la sua legale si opporranno. Lo ha annunciato la stessa studentessa con un post su Instagram. "Ad avviso della Procura non ci sarebbero immagini sufficienti a dare contezza di quanto avvenuto", spiega Prosperi. A quanto si legge nella richiesta di archiviazione, la Procura difende l'uso della forza contro i manifestanti in quanto la manifestazione in corso non era pacifica e considera non fondata l'ipotesi di violenza sessuale perché il calcio sarebbe partito senza alcuna volontà di colpire la zona del pube.