7 NOVEMBRE 2015

21:19

NOTIZIA DI CRONACA

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7 NOVEMBRE 2015 - 21:19


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FORLI': 13 colpi alle farmacie, la mobile arresta due uomini - VIDEO

La squadra mobile della questura di Forlì, diretta da Claudio Cagnini, ha arrestato due uomini, considerati gli autori di 13 delle 16 rapine tutte ai danni di farmacie di Forlì e Cesena commesse nel corso del 2015. Nessun collegamento fra i due, se non la predilezione di utilizzare le casse della farmacie come "bancomat". Si tratta di un 67enne residente a Belluno e di un foggiano di 41 anni. Entrambi agivano da soli, col volto travisato da un passamontagna armati di pistola giocattolo o, il foggiano, di un grosso cacciavite. Al primo, al quale vengono attribuiti ben nove colpi con un bottino oscillante ogni volta fra i 200 e i mille euro, è stata notificata l'ordinanza di custodia cautelare in carcere richiesta dalla procura forlivese, nel carcere di Port'aurea di Ravenna dove si trova dal 10 settembre scorso, quando venne arrestato in flagranza mentre si preparava a Faenza all'ennesima rapina di una farmacia. Al 41enne foggiano, pregiudicato senza fissa dimora, arrestato lo scorso agosto dalla polizia a Fano mentre stava per commettere un'altra rapina e già denunciato circa cinque anni fa dalla questura forlivese per una rapina in una farmacia a Forlì e ad un supermercato a Savignano, vengono attribuite tra aprile e luglio scorso una decina di rapine ai danni di farmacie, ma anche di supermercati nei territori di Fano, Pesaro e Riccione, oltre alla quattro commesse fra Forlì e Cesena, con bottini oscillanti fra i 150 e i 2mila euro. Dalle marche era solito spostarsi in Romagna utilizzando scooter rubati a Rimini. In un caso utilizzò anche un'auto per la prima parte della fuga. Proseguono le indagini da parte degl'investigatori per risalire agli autori delle altre tre rapine ai danni di altrettante farmacie forlivesi.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

RAVENNA: Scoperta una serra di marijuana a Mezzano | FOTO

I Carabinieri della Stazione di Mezzano hanno arrestato in flagranza di reato un uomo del posto, ritenuto responsabile di coltivazione e detenzione illecita ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L'operazione è scaturita da un'attenta attività info-investigativa condotta dai suddetti militari al termine della quale, nella serata dello scorso 10 giugno, sono entrati nell’abitazione dell’uomo che, inizialmente ha minimizzato consegnando spontaneamente un cofanetto contenente 4 grammi di marijuana ma, durante la perquisizione dei locali, in una stanza chiusa posta al primo piano sono state rivenute tre distinte serre professionali dotate di lampade ad alta efficienza, temporizzatori, sistema di aerazione e raffrescamento, un circuito automatizzato a vasi comunicanti per l’irrigazione continua e numerose confezioni di fertilizzanti specifici. Un vero e proprio ciclo di produzione continuo, completato persino da un'area dedicata all'essiccazione delle infiorescenze. L’attività ha consentito di rivenire e sequestrare complessivamente 16 piante di cannabis, di cui 7 in pieno stato vegetativo con infiorescenze già mature (alte fino a 140 cm) e 9 in fase di crescita, 149 grammi di marijuana già essiccata, una parte dei quali occultati in un bidone in plastica recante la dicitura “rifiuti sanitari pericolosi”) e 46 semi di cannabis, custoditi all'interno del frigorifero di casa per preservarne la qualità. Lo stupefacente, in parte già confezionato per la successiva cessione e l'alto livello tecnologico della struttura hanno escluso categoricamente l'ipotesi dell'uso personale, configurando piuttosto una attività di produzione e spaccio. Il GIP di Ravenna ha convalidato l'arresto ed applicato l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.