26 NOVEMBRE 2015

13:07

NOTIZIA DI CRONACA

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26 NOVEMBRE 2015 - 13:07


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RIMINI: Indagine Carim, fissata l'udienza preliminare - VIDEO

8 marzo 2016. Questa la data in cui inizierà il maxi processo legato a Banca Carim: un'indagine che sta facendo e che farà parlare. L'udienza preliminare, che si terrà nel nuovo anno, riguarda ben 23 persone. Gli imputati sono tutti ex membri del consiglio d'amministrazione e del collegio sindacale dello storico Istituto bancario riminese. Gli anni oggetto del processo sono il 2009 e il 2010 dove, secondo l'accusa, si sarebbero commessi "un numero indeterminato di reati societari in associazione tra loro". A dover rispondere di ciò soprattutto e sopra tutti, il presidente  del consiglio di amministrazione, il direttore generale e il vice direttore generale di quei determinati anni. Nel mirino degli investigatori la concessione di finanziamenti senza le dovute garanzie. Ma non solo. Si parla anche di false comunicazioni sociali in danno dei soci e dei creditori a carico dei membri del consiglio di amministrazione. Non sarebbero più oggetto di indagini, invece, i due commissari straordinari di Banca d'Italia, iscritti inizialmente nel registro degli indagati per indebita restituzione dei conferimenti. Nel frattempo si è tenuto il convegno di Rinnova Rimini, nel quale si è discusso delle opportunità tecniche, progettuali, fiscali e creditizie per la rigenerazione urbana. Da quanto è emerso, la nuova missione di Carim sarà strettamente collegata alle aziende innovatrici, al terzo settore e a progetti di espansione. Dunque, da banca del territorio a banca di prossimità? Assenti le più alte cariche della Fondazione che hanno generato così un gran silenzio. E poi, il paradosso: la banca, nonostante sia più debole e meno patrimonializzata, partecipa al cosiddetto Fondo interbancario per aiutare altri istituti in crisi.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

CERVIA: Maltrattamenti in famiglia, chiesto il rinvio a giudizio per Missiroli

La Procura di Ravenna ha chiesto il rinvio a giudizio per Mattia Missiroli, 44 anni, ex sindaco di Cervia. L’udienza preliminare è fissata per metà dicembre e in quella sede la moglie, dalla quale è in corso una separazione, potrà eventualmente costituirsi parte civile. L’imputato – come riporta il Resto del Carlino - ha ribadito di essere estraneo alle accuse contestate. Secondo l’accusa, i presunti episodi di maltrattamento si sarebbero verificati fino al dicembre dello scorso anno. Le verifiche della polizia avevano portato anche a un accesso della donna in ospedale e all’apertura d’ufficio di un fascicolo per codice rosso. Le contestazioni sono aggravate dal fatto che alcuni episodi sarebbero avvenuti alla presenza di familiari minorenni. Non rientrano invece nell’accusa le lesioni con sette giorni di prognosi, per le quali non era stata presentata querela. La vicenda giudiziaria si era già sviluppata sul fronte cautelare, con il gip di Ravenna che aveva respinto la richiesta di custodia in carcere. Successivamente, il tribunale di Bologna aveva respinto l’appello della Procura ravennate. I giudici bolognesi avevano ritenuto sussistenti gravi indizi in relazione al reato di maltrattamenti. Una valutazione diversa da quella del gip ravennate, secondo cui i dissidi tra i coniugi non avrebbero raggiunto la soglia richiesta per configurare il reato. Il tribunale di Bologna ha comunque riconosciuto la sostanziale attendibilità delle dichiarazioni della donna, anche alla luce della documentazione medica. La valutazione definitiva degli elementi di prova spetterà ora al giudizio di merito.