26 NOVEMBRE 2015

12:07

NOTIZIA DI CRONACA

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26 NOVEMBRE 2015 - 12:07


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RAVENNA: 59enne scomparso in mare, ormai flebili le speranze - VIDEO

Proseguono ininterrotte, ma ancora senza esito, le ricerche di Flavio Zanzi, il 59enne pensionato ravennate scomparso sabato scorso dopo avere pranzato con la moglie e la cognata nel capanno da pesca sul molo di Porto Corsini di cui è socio. Nel pomeriggio di sabato le due donne erano tornate a casa lasciando Zanzi indaffarato a sistemare il capanno. Verso sera l'uomo aveva telefonato alla moglie spiegando che si sarebbe fermato a dormire nel capanno, dato che c'era burrasca ed era pericolo avventurarsi a piedi lungo il molo. La donna ha iniziato a preoccuparsi solo il pomeriggio di domenica. Dopo avere inutilmente tentato di contattare il marito al telefono ha avvisato le forze dell'ordine. L'ipotesi più probabile è che Zanzi sia rimasto vittima di un tragico incidente. E' stato infatti ritrovato attaccato alla grande rete da pesca il mezzo marinaio (cioè l’asta usata per sistemarla). Dato che nella serata di sabato nella zona si era scatenato un forte vento con conseguente burrasca, pioggia intensa e anche grandine. L'uomo deve avere tentato di imbragare la rete per evitare che venisse danneggiata, ma nel farlo potrebbe essere caduto in acqua senza che nessuno lo potesse aiutare, annegando nel mare agitato. Il ritardo con cui è stato dato l'allarme potrebbe poi, ma siamo sempre nel campo delle ipotesi, avere portato lontano il corpo dell'uomo o averlo fatto incastrare in una scogliera. le ricerche da parte di capitaneria di porti, vigili del fuoco, sommozzatori, imbarcazioni e un elicottero  sono ostacolate dalle condizioni del mare e dalla scarsissima visibilità sott'acqua.




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SAN MARINO: Colpo in banca, ladri svuotano 15 cassette di sicurezza

Un furto di particolare audacia ha scosso la sede centrale della Banca di San Marino a Faetano, nel cuore della Repubblica di San Marino. Il colpo è stato messo a segno nella notte tra l’1 e il 2 febbraio, ma i dettagli dell’accaduto sono stati resi noti solo nella giornata di ieri. Secondo le prime ricostruzioni, i malviventi sarebbero riusciti a farsi chiudere all’interno dell’istituto di credito al termine dell’orario di lavoro, per poi agire indisturbati durante la notte. Una volta all’interno, i ladri si sono diretti verso il caveau che ospita circa 200 cassette di sicurezza: almeno quindici sarebbero state forzate e violate, con un’azione definita dagli inquirenti “mirata e chirurgica”. Al momento non ci sono informazioni ufficiali sull’ammontare o sul valore dei beni sottratti. Il caveau è protetto da due porte blindate: quella destinata alla custodia del contante non è stata violata, mentre l’azione si è concentrata esclusivamente sulle cassette di sicurezza private. Le indagini sono scattate immediatamente e proseguono con l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza e la raccolta di ogni elemento utile a ricostruire l’esatta dinamica del colpo e individuare i responsabili.