25 NOVEMBRE 2015

16:08

NOTIZIA DI CRONACA

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25 NOVEMBRE 2015 - 16:08


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RIMINI: Blitz nei "compro oro", numerose irregolarità

Personale della Divisone di Polizia Amministrativa e sociale della Questura di Rimini nella giornata di ieri ha concluso la prima fase di controllo presso numerosi i “Compro Oro” del capoluogo. Una trentina gli agenti impegnati sul “campo” e altrettanti impegnati in Ufficio per sviluppare gli esiti degli accertamenti che sono stati compiuti presso gli esercizi. Diverse le violazioni contestate e soprattutto a diverse decine di migliaia di euro ammonta l’importo delle sanzioni amministrative irrogate dagli operatori. Tra le inadempienze più frequenti riscontrate dagli operatori c’è la rivendita dell’oro prima del termine di 10 giorni previsto dalla vigente normativa: periodo previsto sia per chi ha venduto i gioielli, che ha la possibilità di riacquistarli, che per favorire i controlli su eventuali materiali provento di reato, al fine di contrastare eventuali episodi di ricettazione. In vari casi, gli agenti hanno anche trovato oggetti che non risultavano registrati: quegli acquisti “in nero” consentivano ai titolari dei negozi di rivendere e incassare soldi senza lasciar traccia. Nei confronti di uno degli esercizi controllati, in particolare, gli operatori hanno riscontrato violazioni e raccolto elementi sufficienti per avviare il procedimento amministrativo finalizzato alla sospensione della licenza da parte del Questore. Gli accertamenti da parte del personale della Divisione Anticrimine della Questura di Rimini  proseguiranno nei prossimi giorni e riguarderanno tutti gli esercizi della provincia di Rimini.




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FORLI’: Morti in ambulanza, processo al via, per il legale “serialità di omicidi” | DIRETTA

Ore 10.26: Nell'aula della Corte d'Assise del tribunale di Forlì, si è aperto il dibattimento a carico del 28enne Luca Spada, noto a tutti come 'Spadino'. L'ex conducente di ambulanza della Croce Rossa di Forlimpopoli-Bertinoro si è seduto sul banco degli imputati di fianco ai suoi avvocati: il volto teso, nessuna parola al suo ingresso in aula. Ha chiesto di non essere fotografato.  Parti civili ammesse: l'associazione Croce Rossa italiana, il Comitato Croce Rossa di Bertinoro. Provato il figlio della presunta vittima Vittorio Mambelli che si è detto fiducioso nei confronti della magistratura.  Luca Spada "ha fatto troppo male", a lui "non ho da dire nulla", ha detto a margine della prima udienza Vittorio Mambelli. Nel vedere l'imputato in aula, "l'effetto è stato emozionante - ha aggiunto il figlio -, non l'avevamo mai visto, soltanto in televisione. Vederlo dal vero è stato toccante". Nessun incrocio di sguardi tra l'imputato e la famiglia Mambelli. "Questa notte non ho dormito dalla tensione", ha aggiunto Vittorio, il quale ha detto di avere, "assolutamente sì", fiducia nella giustizia. Sul fatto che potrebbero esserci altre vittime lo fa sentire "triste".   Ore 9.28: Si tiene oggi la prima udienza del processo per le morti in ambulanza a Forlì. Alla sbarra davanti alla Corte d'Assise di Forlì c'è il 28enne Luca Spada, ex autista della Croce rossa di Meldola, accusato della morte di Mambelli e sospettato di altri 5 casi. "Sarà una mattinata interessante, già oggi. Si faranno le questioni preliminari che proporrà la difesa probabilmente sulle intercettazioni e sull'autopsia, ma noi siamo pronti a rispondere su tutto. Sta emergendo che il capo di imputazione che riguarda la morte di Mambelli e le altre vicende è corrispondente con la realtà, quindi siamo di fronte in ipotesi accusatoria ad una serialità di omicidi". Lo ha detto l'avvocato Max Starni, che assiste, insieme al collega Massimo Mambelli, i familiari di Deana Mambelli, l'85enne morta durante un trasporto secondario dall'ospedale di Forlì ad una clinica privata per una riabilitazione post-intervento, il 25 novembre 2025. Mambelli sarebbe stata uccisa iniettandole aria con un catetere nelle vene e innescando una embolia gassosa. Accusato del delitto è il 28enne Luca Spada. "I miei assistiti (i 4 figli di Mambelli) sono molto angosciati, perché vedere direttamente il fatto, il fatto storico, li angoscia. Questo come sapete non è un caso isolato. Oggi procediamo per una vicenda, ma ci sono altri 5 morti", ha aggiunto il legale. Tantissimi i giornalisti presenti nella piccola aula della Corte d'Assise. In aula ci sono anche i figli di Mambelli.