23 NOVEMBRE 2015

12:04

NOTIZIA DI CRONACA

DI

1833 visualizzazioni


23 NOVEMBRE 2015 - 12:04


NOTIZIA DI CRONACA

DI

1833 visualizzazioni



CESENA: Lo ferisce col coltello, 28enne lotta tra la vita e la morte

E' stato ridotto in fin di vita dopo essere stato colpito alla gola con un coltello. Un giovane di 28 anni, per cause ancora al vaglio da parte dei carabinieri di Cesena, è stato vittima, nella nottata tra ieri e oggi, di un'aggressione. Il fatto avvenuto a San Mauro in Valle, nel cesenate, attorno a mezzanotte, davanti ad un caffè. Secondo una prima ricostruzione pare che l'aggressione abbia avuto origine da una lite iniziata all'interno del locale, tra cittadini stranieri. All'apice della discussione è spuntata l'arma bianca che ha colpito la gola del 28 enne. Subito sono stati chiamati i sanitari del 118, accorsi sul posto con un'ambulanza. Il ferito è stato trasportato con il codice di massima gravità all'Ospedale "Bufalini" di Cesena. Le sue condizioni sono estremamente gravi. Ora i carabinieri stanno cercando l'aggressore sul quale verte l'accusa di tentato omicidio.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

FORLI’: Morti in ambulanza, processo al via, per il legale “serialità di omicidi” | DIRETTA

Ore 10.26: Nell'aula della Corte d'Assise del tribunale di Forlì, si è aperto il dibattimento a carico del 28enne Luca Spada, noto a tutti come 'Spadino'. L'ex conducente di ambulanza della Croce Rossa di Forlimpopoli-Bertinoro si è seduto sul banco degli imputati di fianco ai suoi avvocati: il volto teso, nessuna parola al suo ingresso in aula. Ha chiesto di non essere fotografato.  Parti civili ammesse: l'associazione Croce Rossa italiana, il Comitato Croce Rossa di Bertinoro. Provato il figlio della presunta vittima Vittorio Mambelli che si è detto fiducioso nei confronti della magistratura.  Luca Spada "ha fatto troppo male", a lui "non ho da dire nulla", ha detto a margine della prima udienza Vittorio Mambelli. Nel vedere l'imputato in aula, "l'effetto è stato emozionante - ha aggiunto il figlio -, non l'avevamo mai visto, soltanto in televisione. Vederlo dal vero è stato toccante". Nessun incrocio di sguardi tra l'imputato e la famiglia Mambelli. "Questa notte non ho dormito dalla tensione", ha aggiunto Vittorio, il quale ha detto di avere, "assolutamente sì", fiducia nella giustizia. Sul fatto che potrebbero esserci altre vittime lo fa sentire "triste".   Ore 9.28: Si tiene oggi la prima udienza del processo per le morti in ambulanza a Forlì. Alla sbarra davanti alla Corte d'Assise di Forlì c'è il 28enne Luca Spada, ex autista della Croce rossa di Meldola, accusato della morte di Mambelli e sospettato di altri 5 casi. "Sarà una mattinata interessante, già oggi. Si faranno le questioni preliminari che proporrà la difesa probabilmente sulle intercettazioni e sull'autopsia, ma noi siamo pronti a rispondere su tutto. Sta emergendo che il capo di imputazione che riguarda la morte di Mambelli e le altre vicende è corrispondente con la realtà, quindi siamo di fronte in ipotesi accusatoria ad una serialità di omicidi". Lo ha detto l'avvocato Max Starni, che assiste, insieme al collega Massimo Mambelli, i familiari di Deana Mambelli, l'85enne morta durante un trasporto secondario dall'ospedale di Forlì ad una clinica privata per una riabilitazione post-intervento, il 25 novembre 2025. Mambelli sarebbe stata uccisa iniettandole aria con un catetere nelle vene e innescando una embolia gassosa. Accusato del delitto è il 28enne Luca Spada. "I miei assistiti (i 4 figli di Mambelli) sono molto angosciati, perché vedere direttamente il fatto, il fatto storico, li angoscia. Questo come sapete non è un caso isolato. Oggi procediamo per una vicenda, ma ci sono altri 5 morti", ha aggiunto il legale. Tantissimi i giornalisti presenti nella piccola aula della Corte d'Assise. In aula ci sono anche i figli di Mambelli.