20 NOVEMBRE 2015

16:02

NOTIZIA DI CRONACA

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20 NOVEMBRE 2015 - 16:02


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RIMINI: Vecchia pescheria, parapiglia nella notte

Parapiglia nella notte, sedato prima che la situazione potesse degenerare, fuori dai locali della Vecchia Pescheria, in centro storico a Rimini. Intorno alle 2 un 30enne di nazionalità marocchina, visibilmente ubriaco, ha iniziato a dare in escandescenza all'interno di un locale. Il titolare l'ha quindi invitato ad andarsene ma l'uomo, per vendicarsi, una volta fuori ha iniziato a lanciare le sedie e a ribaltare i tavolini. Agenti della polizia di Stato e militari della Guardia di finanza presenti per i consueti controlli del territorio, sono subito intervenuti e hanno bloccato lo straniero che si è scagliato anche contro le forze dell'ordine con calci e insulti. Per questo è stato denunciato per resistenza, minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

SUVIANA: Proseguono le operazioni per accedere ai piani ancora allagati

Andranno avanti le operazioni per svuotare dall'acqua i piani ancora allagati (il -8 e il -9) della centrale idroelettrica di Bargi, sul lago di Suviana, teatro dell'esplosione del 9 aprile 2024 in cui morirono sette lavoratori. Questa attività consentirà poi di effettuare ulteriori sopralluoghi nei locali sotterranei dell'impianto, dove permangono criticità strutturali, e poter così recuperare i dispositivi elettronici - computer, cellulari, pc e tablet - che potrebbero essere utili alle indagini della Procura di Bologna. A quanto si apprende, è ciò che emerge dalla riunione tecnica che si è tenuta questa mattina in Procura tra le pm titolari delle indagini - la procuratrice aggiunta Morena Plazzi e la sostituta Anna Sessa - con l'Ausl e i vigili del fuoco.     L'incontro era stato organizzato per capire quale sia la posizione dell'Ausl sul livello di sicurezza della struttura, per poi capire quando e come si potranno svuotare dall'acqua i piani ancora allagati e far scendere in seguito i sommozzatori. Ad oggi però non sono stati stabiliti i tempi per svolgere queste operazioni. I rischi sono legati al crollo di parte del pavimento del piano -7 e al fatto che possano esserci ulteriori cedimenti.     Nel frattempo proseguiranno le attività istruttorie affidate alla sezione di polizia giudiziaria dei carabinieri. I consulenti tecnici incaricati hanno individuato una serie di questioni da approfondire e i pm titolari dell'indagine hanno intenzione di ascoltare testimoni. L'intenzione degli inquirenti è mettere a confronto le loro ricostruzioni con i dati tecnici ricavati dall'analisi della strumentazione dell'impianto, compresa quella recuperata nel giugno scorso.     Sull'esplosione è in corso un'inchiesta per disastro colposo, omicidio colposo plurimo sul lavoro e lesioni colpose sul lavoro, con cinque persone indagate.