13 NOVEMBRE 2015

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13 NOVEMBRE 2015 - 13:31


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RIMINI: La Finanza scopre quasi 8 milioni di IVA evasi. 40 società coinvolte

Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Rimini hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo “per equivalente”, emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Rimini, per un ammontare complessivo di circa 2 milioni di euro, disposto all’esito di indagini che hanno condotto a segnalare un’associazione per delinquere finalizzata all’emissione e all’utilizzo di fatture per operazioni soggettivamente false (cosiddetta “frode carosello”). Gli accertamenti, eseguiti dai finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Rimini hanno coinvolto 55 persone fisiche e oltre 40 società. La complessa attività di polizia giudiziaria, svolta e coordinata dal Pubblico Ministero Davide Ercolani, ha fatto emergere elementi che hanno permesso di acclarare l’illecita attività posta in essere dagli indagati in Italia, San Marino, Germania, Austria e Olanda e perfezionata attraverso l’utilizzo di vari sistemi di frode all'IVA che vedevano, a seconda della convenienza, l’interposizione di uno o più schermi fittizi tra il venditore e il reale acquirente. L’organizzazione era dedita, infatti, alla cessione sul mercato nazionale di prodotti e componenti fotografici a prezzi ridotti, pratica commerciale resa possibile attraverso l’interposizione di società “cartiere” e di meri “prestanome” che omettevano il pagamento dell’IVA con conseguente evasione delle imposte e sleale concorrenza nei confronti degli operatori corretti. A reggere le fila della frode si erano posti cinque imprenditori bolognesi ed un sammarinese che hanno, nel tempo, accumulato un profitto complessivo quantificato in € 7.436.025 (pari all’IVA evasa a fronte di operazioni imponibili per circa 40 milioni di euro). I finanzieri di Rimini, con l’ausilio dei colleghi del Nucleo di Polizia Tributaria di Bologna, hanno dato esecuzione al sequestro di 19 immobili tra residenziali e autorimesse ubicati nelle province di Bologna e Rimini, quote societarie di tre società di capitali con sede a Bologna e Bergamo, nonché i saldi attivi di una trentina di conti corrente avvalendosi anche di una rogatoria internazionale accolta dall’Autorità Giudiziaria della Repubblica di San Marino.




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RAVENNA: Scoperta una serra di marijuana a Mezzano | FOTO

I Carabinieri della Stazione di Mezzano hanno arrestato in flagranza di reato un uomo del posto, ritenuto responsabile di coltivazione e detenzione illecita ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L'operazione è scaturita da un'attenta attività info-investigativa condotta dai suddetti militari al termine della quale, nella serata dello scorso 10 giugno, sono entrati nell’abitazione dell’uomo che, inizialmente ha minimizzato consegnando spontaneamente un cofanetto contenente 4 grammi di marijuana ma, durante la perquisizione dei locali, in una stanza chiusa posta al primo piano sono state rivenute tre distinte serre professionali dotate di lampade ad alta efficienza, temporizzatori, sistema di aerazione e raffrescamento, un circuito automatizzato a vasi comunicanti per l’irrigazione continua e numerose confezioni di fertilizzanti specifici. Un vero e proprio ciclo di produzione continuo, completato persino da un'area dedicata all'essiccazione delle infiorescenze. L’attività ha consentito di rivenire e sequestrare complessivamente 16 piante di cannabis, di cui 7 in pieno stato vegetativo con infiorescenze già mature (alte fino a 140 cm) e 9 in fase di crescita, 149 grammi di marijuana già essiccata, una parte dei quali occultati in un bidone in plastica recante la dicitura “rifiuti sanitari pericolosi”) e 46 semi di cannabis, custoditi all'interno del frigorifero di casa per preservarne la qualità. Lo stupefacente, in parte già confezionato per la successiva cessione e l'alto livello tecnologico della struttura hanno escluso categoricamente l'ipotesi dell'uso personale, configurando piuttosto una attività di produzione e spaccio. Il GIP di Ravenna ha convalidato l'arresto ed applicato l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.