28 OTTOBRE 2015

13:00

NOTIZIA DI CRONACA

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28 OTTOBRE 2015 - 13:00


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RIMINI: Tenta il suicidio durante l'esercitazione, 63enne salvato dai VVFF

Quando la finzione diventa realtà. Nel primo pomeriggio di oggi, attorno alle 14, i vigili del fuoco di Rimini erano impegnati in una esercitazione nella parte interna del porto che simulava un salvataggio in mare con l'utilizzo delle moto d'acqua, quando alcuni passanti hanno dato l'allarme dopo aver notato un uomo, risultato poi un riminese di 63 anni, in mare in evidente difficoltà. E così l'esercitazione si è immediatamente trasformata in un intervento vero. I sommozzatori dei Vigili del Fuoco hanno recuperato l'uomo, portandolo alla darsena del Club Nautico di Rimini, dove è stato rianimato dai sanitari del 118. Stabilizzati i parametri vitali, è stato trasportato col codice di massima gravità all'ospedale Infermi di Rimini dove non sarebbe in pericolo di vita. Da chiarire come l'uomo sia finito in mare. Al momento l'ipotesi più probabile è quella di un tentativo di suicidio.




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RIMINI: Caso Pierina, parla Manuela Bianchi, “ho la coscienza serena”

"La mia coscienza è totalmente serena perché ho sempre detto la verità". Questa la reazione di Manuela Bianchi avvisata dal consulente Davide Barzan nel cuore della notte dell'assoluzione di Louis Dassilva, l'uomo con il quale ha avuto una relazione extraconiugale, processato per l'omicidio della suocera Pierina Paganelli. "Per questo motivo prendo atto, con rispetto, della decisione della Corte d'assise di Rimini. Resta in me la consapevolezza di aver sempre raccontato i fatti con sincerità e di non essermi mai sottratta alla verità, nonostante il dolore e le difficoltà di questi anni", aggiunge. Manuela Bianchi rimane figura centrale di tutta la vicenda non solo perché è la donna con la quale l'unico imputato dell'omicidio ha intrattenuto una relazione, ma soprattutto perché è la testimone che lo ha inguaiato. Bianchi infatti, finita indagata per favoreggiamento un anno dopo l'omicidio della suocera avvenuto il 3 ottobre 2023, ha raccontato agli inquirenti e poi al gip in incidente probatorio di aver incontrato Dassilva la mattina del ritrovamento del cadavere.    Prima di scoprire il corpo, ha detto Bianchi, Dassilva le avrebbe dato istruzioni su come comportarsi con la polizia e come dissimulare la loro relazione. La sera dell'omicidio Manuela era in casa con il fratello Loris e con la figlia e secondo gli investigatori, all'ora esatta in cui Pierina veniva uccisa, alle 22.13, avrebbe avuto un alibi inattaccabile.    "Il giudizio di secondo grado potrà rappresentare una sede processuale idonea per un ulteriore e più approfondito scrutinio delle risultanze istruttorie, con particolare riferimento agli accertamenti tecnici e scientifici acquisiti agli atti, che, ad avviso della difesa, presentano profili suscettibili di ulteriore verifica, approfondimento e rivalutazione critica", ha infine commentato l'avvocata Nunzia Barzan, difensore di Manuela e Loris Bianchi.