28 OTTOBRE 2015

11:08

NOTIZIA DI CRONACA

DI

1760 visualizzazioni


28 OTTOBRE 2015 - 11:08


NOTIZIA DI CRONACA

DI

1760 visualizzazioni



RIMINI: Sesso in cambio di favori, nei guai agente penitenziario dei Casetti

Un agente della polizia penitenziaria di 40 anni, in forze al carcere dei Casetti di Rimini, è stato arrestato su ordine della Procura cittadina in quanto coinvolto in un presunto caso di concussione in concorso di violenza sessuale. L'uomo, operativo nel braccio speciale della struttura dove sono detenuti i transessuali, avrebbe approfittato del suo ruolo per costringere alcuni trans a rapporti sessuali in cambio di piccoli favori. L'indagine è scattata su una denuncia delle vittime, che hanno raccontato come il 40enne pretendeva le prestazioni nelle celle o in angoli nascosti dello stabile. Durante l'interrogatorio di garanzia, l'agente della penitenziaria si è avvalso della facoltà di non rispondere e per ora si trova agli arresti domiciliari.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

FERRARA: Viola gli arresti domiciliari, 33enne trasferito in carcere

Si sono aperte le porte della Casa Circondariale “Costantino Satta” di Ferrara per un 33enne, già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari con l'applicazione del braccialetto elettronico, accusato di maltrattamenti nei confronti della moglie 30enne. L'uomo, nella mattinata del 9 giugno scorso, si era allontanato arbitrariamente dalla propria abitazione di Renazzo, facendovi rientro dopo oltre un'ora di assenza ingiustificata. I Carabinieri della locale Stazione, attivati immediatamente dal segnale di allarme del dispositivo, lo hanno rintracciato subito dopo e arrestato per evasione, venendo temporaneamente risottoposto alla misura degli arresti domiciliari, presso la propria abitazione, al termine dell’udienza di convalida tenutasi presso il Tribunale estense. Tuttavia, considerata l'estrema gravità delle condotte contestate all'uomo e la palese inidoneità della misura in atto, volta a garantire la tutela e l'incolumità della persona offesa, i carabinieri hanno avanzato una richiesta di aggravamento della misura cautelare all'Autorità Giudiziaria. La Corte d'Appello di Bologna, condividendo appieno le motivazioni rappresentate dai Carabinieri di Renazzo, ha disposto la revoca degli arresti domiciliari, sostituendoli con la custodia cautelare in carcere. Pertanto i Carabinieri di Renazzo, lo scorso 16 giugno hanno dato esecuzione alla misura traducendo il 33enne presso il carcere del capoluogo estense, dove rimarrà a disposizione dell'Autorità Giudiziaria in attesa del proseguimento dell’iter processuale.