28 OTTOBRE 2015

11:03

NOTIZIA DI CRONACA

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28 OTTOBRE 2015 - 11:03


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RIMINI: Gli tira un pugno e lo rapina, Polizia arresta 39enne tunisino

Era mezzanotte quando su disposizione della Sala Operativa della Questura di Rimini un equipaggio delle Volanti è intervenuto in Piazza Cesare Battisti e ha arrestato l’autore di una rapina consumata poco prima ai danni di un ragazzo sudamericano. Stava rientrando a casa a bordo della sua bicicletta in compagnia di un amico, quando nei pressi della stazione centrale di Rimini è stato fermato da due uomini di origini tunisine: uno, in particolare,  mentre con una gamba fermava la bici, con un pugno ha scaraventato a terra il ragazzo, che nella caduta ha mostrato a tasca posteriore del pantalone contenente il portafogli. A quel punto l’uomo tunisino ha sfilato il portafogli e dopo averlo vuotato lo ha buttato lì a terra dinanzi alla vittima. Il giovane ragazzo però non è fuggito, ha continuato “a seguire” con lo sguardo i due aggressori fino a perderli di vista, contattando nel contempo la Polizia di Stato. Giunti immediatamente sul posto, i poliziotti, dopo aver acquisito le dichiarazioni dei presenti e la descrizione dei due malfattori, hanno iniziato le ricerche. E dopo pochi minuti, grazie alla professionalità e alla conoscenza del territorio, nei pressi di un bar lì vicino, hanno notato un uomo la cui descrizione era perfettamente compatibile con quella fornita dal giovane ragazzo.  Gli operatori pertanto hanno bloccato in sicurezza l’uomo – subito riconosciuto dalla vittima – che è stato condotto presso gli uffici della Questura per l’identificazione e i necessari accertamenti. Al termine dell’attività, l’uomo – un tunisino di 38 anni – è stato arrestato per rapina reato per il quale il Tribunale di Rimini nella mattinata odierna ha confermato l’arresto associandolo presso il locale carcere.  Sono in corso ulteriori indagini per risalire all’identità del secondo aggressore.

Oltre a questo, numerosi sono stati i servizi svolti nel corso delle ultime 24 ore dai poliziotti della Questura di Rimini nell’ambito dei parchi cittadini e della stazione ferroviaria al fine di verificare il rispetto da parte di cittadini stranieri della vigente normativa in materia di ingresso e soggiorno sul territorio nazionale. L’attenzione dei poliziotti  è stata rivolta, in particolar modo, nei confronti di quegli stranieri già noti alle Forze di Polizia, in quanto resisi responsabili di reati contro il patrimonio o contro la persona (o in materia di stupefacenti) sul territorio di questa provincia. I servizi hanno infatti permesso di identificare 58 stranieri, di denunciarne 5, 3 per violazione delle disposizioni in tema di soggiorno e 2 per inottemperanza al divieto di dimora, 4 i provvedimenti di espulsione adottati. E non è tutto, atteso che tra la serata di ieri e la mattinata odierna sono stati anche accompagnati presso i Centri di identificazione ed espulsione della penisola ben 3 cittadini stranieri (un cinese e due cittadini nordafricani), che permarranno presso i Centri in attesa di definizione delle previste procedure in attesa del successivo rimpatrio.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

FERRARA: Viola gli arresti domiciliari, 33enne trasferito in carcere

Si sono aperte le porte della Casa Circondariale “Costantino Satta” di Ferrara per un 33enne, già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari con l'applicazione del braccialetto elettronico, accusato di maltrattamenti nei confronti della moglie 30enne. L'uomo, nella mattinata del 9 giugno scorso, si era allontanato arbitrariamente dalla propria abitazione di Renazzo, facendovi rientro dopo oltre un'ora di assenza ingiustificata. I Carabinieri della locale Stazione, attivati immediatamente dal segnale di allarme del dispositivo, lo hanno rintracciato subito dopo e arrestato per evasione, venendo temporaneamente risottoposto alla misura degli arresti domiciliari, presso la propria abitazione, al termine dell’udienza di convalida tenutasi presso il Tribunale estense. Tuttavia, considerata l'estrema gravità delle condotte contestate all'uomo e la palese inidoneità della misura in atto, volta a garantire la tutela e l'incolumità della persona offesa, i carabinieri hanno avanzato una richiesta di aggravamento della misura cautelare all'Autorità Giudiziaria. La Corte d'Appello di Bologna, condividendo appieno le motivazioni rappresentate dai Carabinieri di Renazzo, ha disposto la revoca degli arresti domiciliari, sostituendoli con la custodia cautelare in carcere. Pertanto i Carabinieri di Renazzo, lo scorso 16 giugno hanno dato esecuzione alla misura traducendo il 33enne presso il carcere del capoluogo estense, dove rimarrà a disposizione dell'Autorità Giudiziaria in attesa del proseguimento dell’iter processuale.