27 OTTOBRE 2015

17:01

NOTIZIA DI CRONACA

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27 OTTOBRE 2015 - 17:01


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(VIDEO) RIMINI: Lo massacrano di botte e gli staccano l'orecchio, arrestata 30enne di Verucchio

Una 30enne di Verucchio, nel riminese, Roberta Zangoli, è stata arrestata dai Carabinieri in quanto avrebbe partecipato ad una brutale aggressione accaduta la notte dell'otto ottobre a Francavilla Fontana in provincia di Brindisi. Secondo quanto emerso, la donna, insieme ad altre tre complici, avrebbe letteralmente massacrato un 25enne di Bari per un debito di droga, causandogli, con un morso, anche la parziale perdita di parte del padiglione auricolare sinistro. Il giovane, privo di sensi, era stato poi lasciato nudo sull'asfalto, non prima di una tentata violenza sessuale. I quattro componenti la banda, tutti frequentatori dei cosiddetti “rave party” (cioè quei raduni di musica assordante accompagnati da ingenti dosi di droghe) sono ora in carcere. Oltre la riminese sono coinvolti una 19enne (unica finita ai domiciliari) e due uomini di 20 e 34 anni. Le condizioni del giovane sono molto gravi. Gli arrestati dovranno ora rispondere, a vario titolo, di concorso in sequestro di persona, lesioni gravissime, rapina e tentata violenza sessuale di gruppo.




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BOLOGNA: Accoltellamento al centro di accoglienza, fermato 27enne

Un 27enne di origine tunisina è stato fermato dalla polizia per tentato omicidio aggravato. Ieri sera, in un centro di accoglienza in periferia a Bologna, ha accoltellato un 59enne di origine marocchina con il quale, il giorno prima, aveva litigato per denaro. In base a quanto ricostruito dagli agenti della squadra mobile e del commissariato Bolognina-Pontevecchio, il 27enne aveva accusato l'altro di avergli rubato 300 euro e lo aveva raggiunto nella struttura di via Pallavicini per riprendersi la somma sottratta. Il 59enne, entrato in camera insieme a un altro ospite, ha scoperto il 27enne mentre stava forzando il suo armadietto: ha cercato di fermarlo ed è stato colpito con un fendente. Il giovane è scappato mentre una operatrice si è accorta di quanto era accaduto e ha chiamato i soccorsi. Il 59enne, in gravi condizioni, è stato accompagnato all'Ospedale Maggiore dove ha subito un intervento: la prognosi rimane riservata, non risulterebbe in pericolo di vita. Gli agenti si sono messi sulle tracce dell'aggressore individuandolo, grazie alla localizzazione del telefono cellulare, in via Due Madonne: è stato accompagnato in Questura e sottoposto al fermo di indiziato di delitto per tentato omicidio aggravato. Ora è in carcere in attesa dell'udienza di convalida.