27 OTTOBRE 2015

16:59

NOTIZIA DI CRONACA

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27 OTTOBRE 2015 - 16:59


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(VIDEO) CESENA: Orrore nella notte, magrebino uccide la moglie davanti i tre bimbi

Ecco che lo vediamo sorridente con i suoi tre figli piccoli, Rachid Rahali, 35enne magrebino, da qualche tempo residente a Cesena, che nelle scorse ore, proprio davanti a quelle tre anime innocenti, si sarebbe reso colpevole dell'omicidio della moglie, Nadia Salami, sua coetanea, dalla quale da poche settimane si era separato. Erano circa le 22.30. E' in uno degli appartamenti di via Don Milani 35, nel cuore della città romagnola, nello stabile ex Roverella i cui locali sono destinati ai più bisognosi, che sarebbe andato in scena l'ennesimo litigio tra i due. Alcuni testimoni hanno raccontato come fossero molto frequenti, ma quella notte qualcosa di folle sarebbe scattato nella mente dell'uomo che ad un certo punto avrebbe colpito, pare con una unica coltellata al petto, la donna che amava e dalla quale non avrebbe accettato la separazione. La vittima era stata da poco tempo alloggiata in quell'appartamento dai servizi sociali che seguivano il nucleo familiare, il magrebino era solito a visite frequenti per trovare i figli di 3, 4 e 5 anni. Secondo quanto emerso, l'uomo avrebbe subito chiamato il 118 per provare a salvare l'ex moglie, ma i sanitari, giunti in pochi attimi sul posto, non hanno che potuto constatarne la morte. Sul luogo del delitto sono intervenuti i Carabinieri ai quali il 35enne avrebbe subito confessato quanto commesso, abbozzando alcune giustificazioni in preda ad un evidente stato di shock. Un ennesimo caso di femminicidio sconvolge quindi la città di Cesena e la Romagna, l'uomo è stato condotto in carcere, si attende di capire quali saranno i capi di imputazione. Per i tre piccoli al lavoro in queste ore i servizi sociali, potrebbero essere affidati ad un familiare, se presente, o presi in custodia in una struttura idonea.




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BOLOGNA: Accoltellamento al centro di accoglienza, fermato 27enne

Un 27enne di origine tunisina è stato fermato dalla polizia per tentato omicidio aggravato. Ieri sera, in un centro di accoglienza in periferia a Bologna, ha accoltellato un 59enne di origine marocchina con il quale, il giorno prima, aveva litigato per denaro. In base a quanto ricostruito dagli agenti della squadra mobile e del commissariato Bolognina-Pontevecchio, il 27enne aveva accusato l'altro di avergli rubato 300 euro e lo aveva raggiunto nella struttura di via Pallavicini per riprendersi la somma sottratta. Il 59enne, entrato in camera insieme a un altro ospite, ha scoperto il 27enne mentre stava forzando il suo armadietto: ha cercato di fermarlo ed è stato colpito con un fendente. Il giovane è scappato mentre una operatrice si è accorta di quanto era accaduto e ha chiamato i soccorsi. Il 59enne, in gravi condizioni, è stato accompagnato all'Ospedale Maggiore dove ha subito un intervento: la prognosi rimane riservata, non risulterebbe in pericolo di vita. Gli agenti si sono messi sulle tracce dell'aggressore individuandolo, grazie alla localizzazione del telefono cellulare, in via Due Madonne: è stato accompagnato in Questura e sottoposto al fermo di indiziato di delitto per tentato omicidio aggravato. Ora è in carcere in attesa dell'udienza di convalida.