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METEO: Pioggia Leggera e Venti Variabili: Le Previsioni per l'Emilia-Romagna del 15 Febbraio 2026

METEO24 EMILIA ROMAGNA - Nella giornata del 15 febbraio 2026, diverse città dell'Emilia-Romagna sperimentano condizioni meteo piuttosto simili, caratterizzate da lievi rovesci di pioggia e temperature miti. Nella città di Cesena, le temperature si aggirano attorno ai 9 gradi Celsius, accompagnate da una leggera brezza. Anche Ferrara vede piogge leggere, con una temperatura media analoga e un vento simile. A Forlì, la situazione si mantiene allineata con il resto della regione, presentando piogge leggere e una temperatura media di 10 gradi, sebbene con un vento moderato. Modena, invece, sperimenta condizioni quasi identiche, con temperature simili e una lieve brezza che accompagna la pioggia. Parma si distingue per l'assenza di vento, offrendo una giornata con rovesci leggeri e una temperatura media di 10 gradi. Piacenza registra temperature leggermente inferiori, intorno agli 8 gradi, ma, come altre città, vede una leggera brezza e lievi piogge. Ravenna affronta vento più intenso accompagnato da rovesci e temperature che si mantengono intorno ai 10 gradi. La brezza leggera torna a Reggio-Emilia, dove i rovesci di pioggia e la temperatura confermano la tendenza regionale. Infine, a Rimini, le condizioni meteorologiche includono vento più sostenuto e temperature similari ai 9 gradi, combinate con leggeri rovesci. Complessivamente, la giornata è dominata da un clima mite e instabile. Le temperature restano tra gli 8 e i 10 gradi, rendendo il contesto meteo particolarmente caratteristico del periodo invernale nella regione, con vento che varia da brezza leggera a forza più intensa. La pioggia leggera invita alla prudenza, soprattutto negli spostamenti.

Thumbnail CALCIO: Mignani, "Momento difficile, il Venezia ha punito ogni errore" | VIDEO

CALCIO: Mignani, "Momento difficile, il Venezia ha punito ogni errore" | VIDEO

Michele Mignani, dopo lo 0-4 casalingo contro il Venezia, ha riconosciuto la superiorità dei lagunari ma ha comunque difeso la prova dei suoi giocatori, sottolineando come gli episodi e i gol subiti nei momenti chiave abbiano indirizzato la gara. "Non è semplice presentarsi in sala stampa dopo una sconfitta così pesante - ha spiegato - contro una squadra fortissima che, con ogni probabilità, andrà in Serie A. Fino allo 0-1 non avevamo concesso molto: il gol è arrivato su punizione e la partita era stata preparata per sfruttare le ripartenze. In un paio di occasioni siamo stati pericolosi, tra un grande intervento difensivo su una nostra incursione e un colpo di testa ben parato dal loro portiere. Se fossimo andati all’intervallo sullo 0-0, probabilmente sarebbe stata un’altra gara. Poi, invece, in una situazione in cui eravamo noi a gestire palla nella loro metà campo, abbiamo subito la ripartenza del raddoppio e lì tutto si è complicato. Nonostante questo, la squadra è rientrata in campo credendoci ancora, ma proprio nel momento in cui stavamo provando ad accorciare le distanze sono arrivati il terzo gol e, nel recupero, anche il quarto. Non posso dire di essere soddisfatto né parlare di grande partita, ma i ragazzi hanno giocato con dignità, carattere e cuore, dando tutto quello che avevano. Siamo in una fase in cui mancano alternative e alcuni giocatori non sono al meglio della condizione: è un aspetto che va tenuto in considerazione nelle valutazioni complessive".

Thumbnail CALCIO: Troppo Venezia per un Cesena sempre più in crisi

CALCIO: Troppo Venezia per un Cesena sempre più in crisi

Ha vinto il più forte, ma anche il più fresco e soprattutto il più completo. Contro il profondissimo e dotatissimo Venezia sarebbe servito un Cesena perfetto e magari con tutte le munizioni nel caricatore di Mignani, due cose ad oggi impossibili per una lunga serie di motivi. E così la capolista diventa un K2 da scalare con i mocassini e senza la bombola d'ossigeno, dentro a una serata che si chiude con un poker pesantissimo. L'approccio del Cavalluccio, che perde presto Castrovilli per infortunio, non è neppure malvagio, considerando la forza di un avversario che pianta le tende nella metà campo bianconera tirando solo una volta al 18', quando Klinsmann disinnesca il diagonale di Sagrado. Il Cesena difende compatto, pur soffrendo tanto la rapidità tra le linee di Yeboah e, quando può, apre il gas in contropiede alla ricerca di Cerri. Al 35' la chance è clamorosa: cross di Ciofi, torsione del centravanti e gran parata di Stankovic, che salva il Venezia. Passa un minuto e la squadra di Stroppa guadagna una punizione dal limite dopo una sanguinosa uscita di Ciervo: Busio accarezza prima la palla e poi la traversa, firmando il vantaggio esterno. L'unica cosa da fare ora è difendere lo 0-1 per riordinare le idee all'intervallo, ma il Cesena si fa trovare impreparato al 46', quando Schingtienne imbuca per Doumbia, bravissimo a trovare il rimorchio di Yeboah, il cui sinistro si trasforma in assist per Adorante, sprecone all'andata ma non questa volta. Dopo l'intervallo si vede la miglior versione del Cavalluccio, che al minuto 54 ha una doppia chance clamorosa per rientrare in partita, ma Stankovic è formidabile su Bisoli e poi altrettanto bravo sul tiro di Cerri. Il gol è nell'aria, ma lo segna il Venezia, che al primo tiro del Lato B chiude definitivamente a chiave la partita: Ciervo sbaglia la chiusura, la palla arriva in qualche modo ad Hainaut che approfitta di una deviazione di Mangraviti per battere Klinsmann. Quarto tiro del Venezia e terzo gol, che fa calare il sipario su un'altra serata da zero punti, sulla quale infierisce anche l'arbitro Galipò, che nel recupero regala un rigorino al Venezia: dal dischetto Lauberbach arrotonda e per il Cesena è sempre più notte fonda.


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