BOLOGNA: Anche un minorenne tra gli indagati per minacce online al sindaco
CRONACA - Ci sarebbe anche un minorenne tra gli indagati con l'accusa di minaccia aggravata, rivolta online al sindaco di Bologna, Matteo Lepore, dopo gli scontri avvenuti nel centro storico del capoluogo emiliano, lo scorso 20 luglio, al termine del presidio per ricordare Abderrahim Fakir. Il minore, a quanto appreso, risulterebbe iscritto nel registro degli indagati insieme ad altre 17 persone, tutte maggiorenni. Subito dopo disordini di quella sera, divampati nelle ore successive alla manifestazione convocata dallo stesso Lepore e dai familiari dell'uomo morto al Pilastro durante un intervento della Polizia, era iniziata una pioggia di insulti nei confronti del primo cittadino felsineo con centinaia di commenti al veleno sotto i suoi post e con auspici dai toni molto minacciosi reperiti anche nella sua email. Il sindaco emiliano aveva quindi presentato denuncia e di lì a poco gli era stata affidata una scorta. Attraverso le investigazioni erano stati rintracciati circa venti utenti della Rete, ritenuti autori di quelle ingiurie che sarebbero residenti sia in città che fuori regione e che, secondo gli accertamenti, avrebbero agito nella maggior parte dei casi utilizzando il proprio nome e cognome, senza ricorrere all'espediente di profili falsi. Tra di loro gli indagati non si conoscerebbero, né al momento risulterebbe un'azione coordinata alle loro spalle. Le indagini sono tutt'ora in corso per rintracciare altri autori delle minacce.