Bologna

Thumbnail EMILIA-ROMAGNA: Crisi commercio locale, in 10 anni spariti 8mila negozi | VIDEO

EMILIA-ROMAGNA: Crisi commercio locale, in 10 anni spariti 8mila negozi | VIDEO

ATTUALITÀ - Presentato a Bologna l’Osservatorio Reciprocità e Commercio Locale di Nomisma, che fotografa la desertificazione commerciale in Emilia-Romagna. Tra il 2015 e il 2025, secondo lo studio, in regione si sono perse 8.019 unità locali, con una flessione del 9,5%. A Bologna il calo è dell’8,3%, mentre in Romagna Rimini contiene le perdite al 5,9%, Forlì-Cesena scende del 10,5% e Ravenna del 13,1%. Il commercio di prossimità resta il comparto più colpito, mentre la ristorazione si conferma il settore più dinamico. Sullo sfondo pesa anche il costo degli immobili: nel capoluogo emiliano i prezzi di compravendita dei negozi segnano un -13,9% tra 2015 e 2025, con canoni di locazione in aumento del 2,4%. “Dalla lettura dei dati risulta evidente come i settori del commercio locale che presentano le performance migliori, ristorazione, salute e cura della persona e articoli per l’edilizia, siano sostenuti da fattori esogeni, come il boom turistico e i bonus edilizi”, osserva Francesco Capobianco, responsabile Public Policy di Nomisma.  L'assessora regionale al Turismo e al Commercio Roberta Frisoni ha aggiunto: “La crisi commerciale oggi è accentuata anche dagli scenari internazionali, e ogni territorio è chiamato a rispondere con le proprie leve. La Romagna ha sempre puntato sul turismo e l’obiettivo resta quello di rafforzare sempre di più i negozi di vicinato per contrastare la desertificazione sociale: in questa direzione va anche il bando da 14 milioni di euro dedicato agli hub urbani".

Thumbnail EMILIA ROMAGNA: Conti in ordine per la sanità, nel 2026 il pareggio di bilancio | VIDEO

EMILIA ROMAGNA: Conti in ordine per la sanità, nel 2026 il pareggio di bilancio | VIDEO

La regione Emilia Romagna ha fatto il punto sul bilancio della sanità: numeri in regola già dal 2026 e nessun aumento d’imposte previsto.  Conti in ordine, con un pareggio di bilancio atteso già quest’anno. La regione Emilia Romagna continua il suo impegno nell’investire sulla sanità: numeri e scadenze Pnrr rispettate e 500 milioni di euro d’investimenti dal proprio bilancio destinati al fondo regionale per la non autosufficienza.Un bilancio in regola che può portare a investimenti e a un dialogo col Governo con la “schiena dritta” sottolinea il presidente De Pascale, che spera in una finanziaria adeguata sulla sanità a livello nazionale. Nessun altro aumento, tipo i ticket, sarà previsto, specifica la regione: da migliorare la questione legata alle liste d’attesa. I dati sono stati presentati oggi in conferenza stampa dal presidente della Regione, Michele de Pascale, e dall'assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi. "Da quasi 200 milioni di euro di disavanzo a zero in tre anni: si può parlare di un risultato straordinario, se pensiamo anche allo stanziamento di 500 milioni di euro di fondi regionali, a dispetto di chi costantemente prefigurava disavanzi multimilionari basandosi su dati parziali peraltro previsti dal costante monitoraggio della spesa che realizziamo insieme alle aziende sanitarie, senza considerare che i conti si fanno a fine esercizio- sottolinea il presidente de Pascale-. Un risultato che potremo raggiungere con il consuntivo 2026 grazie all'impegno delle tantissime professioniste e dei tantissimi professionisti che lavorano quotidianamente nella sanità regionale, con un impegno e una abnegazione impagabili. Ma l'impegno con loro e con le cittadine e i cittadini dell'Emilia-Romagna, cui abbiamo chiesto fiducia, è quello di rafforzare i servizi e potenziare la medicina di territorio, salvaguardando la sanità pubblica, per noi un pilastro, mentre teniamo sotto controllo la spesa. piccola parte al loro miglioramento, ma è stato fondamentale il lavoro dell'assessorato e delle aziende sanitarie che ha permesso un efficientamento delle risorse, mantenendo lo stesso livello di prestazioni nonostante il costante sottofinanziamento del Fondo nazionale. Inoltre - prosegue il presidente- l'Emilia-Romagna è una di quelle Regioni più in linea con Il target previsto dal fondi PNRR, che ci permetterà a breve di avere decine di nuove strutture, tecnologie e infrastrutture moderne e in grado di garantire prestazioni sempre più efficaci per i pazienti. E ricordiamoci che qui abbiamo il Fondo per la non autosufficienza che non ha paragoni in Italia. Per noi il diritto universalistico alla salute resta un pilastro irremovibile dell'Emilia-Romagna e del Paese e siamo orgogliosi di rappresentare un'eccellenza internazionale per Il livello della nostra sanità pubblica".

Thumbnail VERONA: Vinitaly, padiglione Emilia-Romagna, quest’anno presenti 90 produttori | VIDEO

VERONA: Vinitaly, padiglione Emilia-Romagna, quest’anno presenti 90 produttori | VIDEO

andiamo a Verona, dove la Regione Emilia-Romagna ha mostrato l’eccellenza della sua enogastronomia con il suo stand a Vinitaly


TUTTE LE NOTIZIE DI BOLOGNA