FORLÌ: Electrolux rivede il piano licenziamenti, Cisl, “Cauto ottimismo”
ATTUALITÀ - Si apre uno spiraglio per la situazione degli operai della azienda Electrolux di Forlì. Nell’ultima riunione a Roma l’azienda ha rivisto il suo piano licenziamenti.
Sono iniziate questa mattina le attività di approfondimento tecnico dedicate alla torre dell’orologio del palazzo del Ridotto, uno degli edifici storico-monumentali della città di Cesena. Prosegue così il percorso di tutela e valorizzazione dell’edificio che, dopo i lavori recentemente conclusi sul tetto, entra in una nuova fase di studio e analisi, su progetto dell’Amministrazione comunale. La campagna diagnostica è finalizzata all’analisi della vulnerabilità della torre e alla successiva progettazione degli interventi di restauro e consolidamento strutturale. Le prime indagini si svolgeranno nella giornata di oggi e proseguiranno lunedì 12 ottobre nell’area adiacente alla torre. Le stesse saranno eseguite per l’intero mese e nelle prime settimane di novembre, con ulteriori verifiche dedicate alla muratura, alla struttura lignea del solaio e alla struttura di sostegno delle campane. L’intervento rappresenta un passaggio fondamentale per conoscere in maniera approfondita le caratteristiche e lo stato di conservazione della struttura prima di procedere alla definizione degli interventi. Gli accertamenti consentiranno di verificare le condizioni generali del monumento, analizzarne le caratteristiche costruttive e raccogliere tutti gli elementi tecnici necessari alla progettazione del successivo intervento strutturale. Il progetto sarà orientato a due obiettivi principali: la completa messa in sicurezza della Torre e il recupero della piena fruibilità della terrazza superiore, oggi non accessibile. A questo scopo è prevista anche la realizzazione di una nuova scala interna di collegamento, che consentirà di raggiungere la terrazza e di tornare a utilizzare lo spazio anche per il posizionamento delle bandiere. Indagini affidate a competenze specialistiche Considerata la particolare complessità dell'intervento, che riguarda una torre campanaria risalente al Quattrocento, la progettazione strutturale è stata affidata all'ingegnere Lorenzo Jurina, professionista di riconosciuta esperienza nel campo del restauro e del consolidamento strutturale dei monumenti storici. La campagna diagnostica comprenderà una serie di verifiche. La prima fase, relativa alle indagini geologiche, sarà eseguita dalla ditta specializzata Soil Investigation Srl. Per ottenere un quadro il più possibile completo delle caratteristiche del sottosuolo e delle strutture, saranno utilizzate diverse metodologie di analisi. Tra queste sono previsti carotaggi continui sulle strutture murarie e sui terreni rocciosi, finalizzati alla caratterizzazione e alla verifica della resistenza dei materiali. Saranno inoltre eseguite prove penetrometriche profonde, attraverso metodologie CPT o DPSH, in grado di raggiungere profondità fino a circa 20 metri. Queste verifiche permetteranno di raccogliere informazioni sulle caratteristiche e sulla capacità portante del terreno e di approfondire il comportamento delle fondazioni. Completeranno questa prima fase i rilievi geofisici M.A.S.W., metodologia non invasiva basata sulla misurazione delle onde sismiche superficiali, che consente di ricostruire le caratteristiche e la stratigrafia del sottosuolo senza ricorrere a scavi o ad alterazioni significative dell’area. A queste prime attività seguiranno le ulteriori indagini sulla muratura, sulla struttura lignea del solaio e sulla struttura di sostegno delle campane.
39 finalisti, oltre 150 spettatori e una giuria di professionisti della musica e dello spettacolo per l’atto conclusivo del Festival. Martedì 6 ottobre, dalle ore 20,15, il Ravenna Song Festival 2026 arriva alla sua finale, al termine di cinque serate di audizioni che hanno coinvolto oltre cento cantanti. Ideato, prodotto e diretto artisticamente da Jonathan Paladini, il Festival porterà sul palco 39 finalisti, suddivisi nelle categorie Baby, Giovani, Big e Senior, davanti a una platea di oltre 150 spettatori. La manifestazione si svolge con il patrocinio del Comune di Ravenna, all’interno del Mercato Coperto di Ravenna. La finale sarà interamente ripresa dalle telecamere di TeleRomagna, canale 14, e trasmessa il giorno venerdì 9 ottobre dalle ore 21 raggiungendo il pubblico dell’Emilia-Romagna e di parte della Toscana e del Veneto. A valutare i finalisti sarà una giuria composta da sei professionisti della musica e dello spettacolo: Emanuela Cortesi, Maestro Maurizio Tirelli, Ruggero Ricci, Alessandro Braga, Matilde Montanari e Chiara Bella. Il Maestro Maurizio Tirelli, pianista, arrangiatore e direttore d’orchestra, vanta una lunga carriera nella musica italiana: ha diretto, tra gli altri, Laura Pausini e Andrea Mingardi al Festival di Sanremo e proprio con Mingardi ha firmato numerosi brani interpretati da Mina, oltre a collaborazioni con importanti artisti tra cui Gianni Morandi. Emanuela Cortesi, cantante e vocal coach, ha partecipato al Festival di Sanremo e nel corso della sua carriera ha lavorato con alcuni dei più importanti protagonisti della musica italiana e internazionale. Chiara Bella, direttrice artistica del Festival Musica Bella, porta avanti la valorizzazione e la diffusione del patrimonio musicale del padre Gianni Bella. Durante la finale del Ravenna Song Festival sceglierà inoltre uno dei concorrenti al quale offrire un’opportunità legata al Festival Musica Bella. Completano la giuria Ruggero Ricci, cantautore, vocal coach, autore e art director, con esperienza nel talent scouting e nella formazione di giovani artisti; Alessandro Braga, attore, regista, autore e formatore teatrale; e Matilde Montanari, cantante e performer, voce dei Santa Balera, protagonista al Festival di Sanremo e finalista di The Voice Generations su Rai 1. Una delle caratteristiche della finale sarà la libertà artistica lasciata ai concorrenti nella costruzione della propria esibizione. Ogni finalista avrà a disposizione un vero e proprio spazio di spettacolo: potrà scegliere immagini o filmati che accompagneranno il brano, decidere se coinvolgere ballerini e costruire la propria presenza scenica. Trentanove performance nelle quali voce, immagine e interpretazione potranno concorrere a raccontare l’identità artistica di ciascun finalista. A condurre la serata sarà lo stesso Jonathan Paladini, regista televisivo attivo in produzioni Mediaset e Rai e DJ, che firma anche l’ideazione, l’organizzazione, la produzione e la direzione artistica del Ravenna Song Festival. La finale di stasera rappresenta il punto di arrivo del percorso iniziato a settembre con le audizioni e decreterà i vincitori delle quattro categorie del Ravenna Song Festival 2026.
TUTTE LE NOTIZIE DI ATTUALITÀ