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Thumbnail METEO: Pioggia Leggera e Venti Variabili: Le Previsioni per l'Emilia-Romagna del 15 Febbraio 2026

METEO: Pioggia Leggera e Venti Variabili: Le Previsioni per l'Emilia-Romagna del 15 Febbraio 2026

METEO24 EMILIA ROMAGNA - Nella giornata del 15 febbraio 2026, diverse città dell'Emilia-Romagna sperimentano condizioni meteo piuttosto simili, caratterizzate da lievi rovesci di pioggia e temperature miti. Nella città di Cesena, le temperature si aggirano attorno ai 9 gradi Celsius, accompagnate da una leggera brezza. Anche Ferrara vede piogge leggere, con una temperatura media analoga e un vento simile. A Forlì, la situazione si mantiene allineata con il resto della regione, presentando piogge leggere e una temperatura media di 10 gradi, sebbene con un vento moderato. Modena, invece, sperimenta condizioni quasi identiche, con temperature simili e una lieve brezza che accompagna la pioggia. Parma si distingue per l'assenza di vento, offrendo una giornata con rovesci leggeri e una temperatura media di 10 gradi. Piacenza registra temperature leggermente inferiori, intorno agli 8 gradi, ma, come altre città, vede una leggera brezza e lievi piogge. Ravenna affronta vento più intenso accompagnato da rovesci e temperature che si mantengono intorno ai 10 gradi. La brezza leggera torna a Reggio-Emilia, dove i rovesci di pioggia e la temperatura confermano la tendenza regionale. Infine, a Rimini, le condizioni meteorologiche includono vento più sostenuto e temperature similari ai 9 gradi, combinate con leggeri rovesci. Complessivamente, la giornata è dominata da un clima mite e instabile. Le temperature restano tra gli 8 e i 10 gradi, rendendo il contesto meteo particolarmente caratteristico del periodo invernale nella regione, con vento che varia da brezza leggera a forza più intensa. La pioggia leggera invita alla prudenza, soprattutto negli spostamenti.

Thumbnail RAVENNA: De Pascale, "piena vicinanza ai medici del Reparto di Malattie Infettive dell'ospedale"

RAVENNA: De Pascale, "piena vicinanza ai medici del Reparto di Malattie Infettive dell'ospedale"

"Tutta la comunità medica dell'Emilia-Romagna è profondamente scossa dall'indagine aperta dalla Procura di Ravenna, nei confronti di sei medici del reparto di Malattie Infettive dell'Ospedale di Ravenna. Per quasi nove anni sono stato sindaco della città, compresi gli anni del Covid, conosco uno per uno i reparti e i volti di quell'ospedale e so bene quali sentimenti stanno attraversando i professionisti e le professioniste del Santa Maria delle Croci. A ciascuno di loro va il mio abbraccio e la vicinanza piena della Regione Emilia-Romagna". Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, sulla vicenda che vede coinvolti alcuni dirigenti medici del reparto di Malattie infettive di Ravenna, dopo una perquisizione.  "In tutta la mia esperienza politica ho sempre avuto assoluto rispetto per l'autonomia delle Procure e preteso altrettanto rispetto per la presunzione di innocenza degli indagati e degli imputati - prosegue il presidente - In questo momento, l'unica cosa certa è che ci sono sei medici, innocenti fino a prova contraria, accusati di aver falsificato delle diagnosi e, senza nemmeno una richiesta di rinvio a giudizio, già attaccati pubblicamente da una delle massime autorità del Paese". Il riferimento è alle dichiarazioni del vicepremier Matteo Salvini. "I professionisti e le professioniste che lavorano nel Servizio sanitario regionale dell'Emilia-Romagna devono sapere che, anche davanti a legittime attività di indagine, la loro Regione e la loro comunità hanno fiducia in loro fino a che non venga provato il contrario", aggiunge de Pascale. "Detto questo, uscendo dal loro caso specifico, dalla loro presunzione di innocenza, e dal carattere personale di qualsiasi eventuale responsabilità penale - sottolinea de Pascale - il problema per paradosso è ancora più complesso, perché in linea generale, oggi la normativa italiana e le direttive ministeriali, peraltro in larga parte non modificate da questo Governo, scaricano sui medici delle Ausl italiane una responsabilità enorme, quella di stabilire o meno l'idoneità all'invio al Cpr per malattie infettive o psichiatriche, peraltro in assenza di linee guida sanitarie chiare e condivise a livello nazionale".

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EMILIA- ROMAGNA: Dalla Regione oltre 118 milioni a 5.700 aziende agricole romagnole

La Regione Emilia-Romagna ha erogato, nel 2025, quasi 96 milioni a sostegno di oltre 4mila aziende agricole del Forlivese-Cesenate. Altri 22,5 milioni sono andati a più di 1.700 imprese del Riminese. Le risorse riguardano Pac, Sviluppo rurale, interventi per calamità e competitività. I dati sono emersi ieri durante l'incontro dell'assessore regionale all'Agricoltura Alessio Mammi con associazioni agricole, enti locali e forze dell'ordine a Forlì, nella sede della Provincia. In mattinata la visita al mercato ittico di Cesenatico.     "Vogliamo tutelare le produzioni e garantire continuità economica alle aziende, anche di pesca e acquacoltura, che stanno attraversando una fase complessa", ha detto Mammi. L'assessore ha annunciato che nel 2026 la Regione stanzierà 1,5 milioni per il ripristino degli allevamenti di vongole e il contrasto ai fenomeni di anossia che colpiscono l'acquacoltura. "Abbiamo riscontrato un grande apprezzamento per il progetto dei Frutteti protetti - ha aggiunto - che vedrà a breve l'uscita di un nuovo bando per ulteriori 20 milioni".      Per il Forlivese-Cesenate, i 96 milioni distribuiti attraverso oltre 15mila pagamenti hanno riguardato principalmente i programmi operativi ortofrutta-patate (49 milioni), la domanda unica Pac (18,5 milioni), il Piano di sviluppo rurale (14,2 milioni) e il Complemento di sviluppo rurale (9,4 milioni). Altri fondi sono andati a calamità naturali, vitivinicoltura e apicoltura.     Per il Riminese, i 22,5 milioni hanno interessato quasi 1.800 imprese con oltre 6.700 pagamenti, distribuiti tra domanda unica Pac (9,7 milioni), Piano di sviluppo rurale (quasi 9 milioni) e Complemento di sviluppo rurale (3,2 milioni). (ANSA).


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