12 SETTEMBRE 2026

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12 SETTEMBRE 2026 - 10:35


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EMILIA-ROMAGNA: Scuola, oltre 500mila studenti tornano in classe | VIDEO

Sono circa 530 mila gli studenti dell’Emilia-Romagna che da martedì 15 settembre torneranno in classe per il nuovo anno scolastico. Una macchina organizzativa che coinvolge 515 istituzioni scolastiche statali e oltre 24 mila classi, distribuite tra scuole dell’infanzia, primarie, medie e superiori.

Un sistema che quest’anno si presenta anche con un nuovo assetto della rete scolastica: le autonomie sono scese rispetto allo scorso anno, dopo il dimensionamento che ha portato alla riduzione di 17 istituzioni. Una scelta contestata dalla Regione, che aveva chiesto di evitare accorpamenti capaci di creare scuole troppo grandi e difficili da gestire.

Ma la ripartenza racconta soprattutto una scuola che continua a cambiare insieme ai suoi studenti. Alle superiori, poco più di quattro ragazzi su dieci scelgono il liceo, mentre la maggioranza opta per un percorso tecnico o professionale. Una fotografia che conferma il peso della formazione legata al mondo del lavoro, particolarmente importante in una regione con un tessuto produttivo forte.

E proprio il rapporto con il territorio è uno degli elementi sui quali si concentra l’attenzione: dalla scuola nelle aree interne e montane alla necessità di garantire servizi e trasporti, fino all’inclusione e al sostegno degli studenti più fragili.

Sul fronte degli organici, sono oltre 64 mila i posti complessivamente previsti per i docenti, con una componente particolarmente significativa destinata al sostegno. Un impegno importante per garantire continuità e presenza nelle classi.

La macchina, però, non è ancora completamente a regime. A pochi giorni dall’inizio delle lezioni resta infatti aperto il capitolo delle cattedre non ancora assegnate, soprattutto per le supplenze. Le procedure di nomina sono ancora in corso e questo significa che in alcune scuole il primo giorno potrebbe non coincidere con l’assetto definitivo degli organici.

È uno dei problemi ricorrenti all’avvio di ogni anno scolastico: sulla carta i posti ci sono, ma tra graduatorie, nomine e rinunce può servire ancora tempo prima che tutte le cattedre abbiano un docente. E così, mentre gli studenti tornano in classe, per la scuola emiliano-romagnola la vera sfida sarà riuscire a completare rapidamente l’organico e garantire continuità didattica fin dalle prime settimane.




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ

CESENA: Test per sistema acustico di allertamento della cittadinanza

Venerdì 9 ottobre, dalle ore 8:00 alle ore 13:30, saranno effettuate alcune prove del sistema acustico di allertamento della Protezione Civile del Comune di Cesena. I test interesseranno diverse aree della città, a partire dalla zona di San Rocco/Campino, per poi proseguire nelle altre aree individuate. Nel corso delle operazioni sarà quindi possibile sentire il suono intermittente delle sirene. Le nuove sirene utilizzate per queste prove sono di dimensioni molto più contenute rispetto a quelle installate in passato, ma offrono una maggiore flessibilità di impiego. La sperimentazione servirà in particolare a verificare se questi dispositivi possono essere utilizzati per aumentare il numero di punti di diffusione del segnale e migliorare la copertura nelle aree del territorio in cui il suono delle sirene arriva con maggiore difficoltà. Si tratta esclusivamente di prove tecniche e sperimentali. I test infatti sono necessari per valutare l’efficacia delle nuove sirene e capire se il loro impiego può contribuire a rendere più capillare ed efficace il sistema di allertamento nel suo complesso. Cosa fare durante il test I cittadini potranno proseguire normalmente le proprie attività, senza allarmarsi. In particolare, si raccomanda di mantenere la calma e rassicurare le persone eventualmente più sensibili al rumore, come bambini e anziani; non interpretare il segnale acustico come un'allerta reale, poiché si tratta di una prova programmata; non chiamare i numeri di emergenza (112, 115 e 118) per chiedere informazioni sulla prova, così da non sovraccaricare le linee destinate alle emergenze. L’obiettivo della sperimentazione è migliorare il sistema di allertamento della Protezione Civile, verificando sul campo l’efficacia di queste nuove sirene e valutando la possibilità di utilizzarle in numero maggiore e in punti strategici, così da ridurre le zone del territorio in cui il segnale acustico risulta meno percepibile.