11 SETTEMBRE 2026

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11 SETTEMBRE 2026 - 11:00


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EMILIA-ROMAGNA: 11 Settembre, la musica romagnola per i Vigili del Fuoco | VIDEO

A 25 anni dagli attentati dell’11 settembre, la comunità emiliano-romagnola di New York rende omaggio alle vittime e ai soccorritori. Un artista romagnolo porterà negli Stati Uniti una serie di concerti, alcuni dei quali dedicati alla raccolta fondi per le famiglie dei vigili del fuoco caduti.

2.977 morti e oltre 6mila feriti. A 25 anni dagli attentati terroristici che sconvolsero gli Stati Uniti e il mondo, il ricordo passa anche dalla musica di un artista romagnolo. È Raffaello Bellavista, baritono e pianista originario di Lugo, che nel mese di ottobre sarà protagonista di una tournée tra New York, il Connecticut e Washington, con il sostegno della Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel mondo.

Un tour pensato per ricordare le vittime dell’11 settembre, ma soprattutto chi quel giorno si mise in prima linea per salvare vite. Tra loro, i 343 vigili del fuoco morti nei soccorsi al World Trade Center, molti dei quali di origine italiana.

“Abbiamo tre associazioni di Emiliano-Romagnoli a New York – spiega il presidente della Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel mondo Matteo Daffadà – e vogliamo soprattutto ricordare il valore e quello che hanno fatto i vigili del fuoco in quel momento tragico. Tra loro c’era anche un emiliano-romagnolo importante, Luigi Cacchioli, nato nell’Appennino parmense, a Borgo Val di Taro. È stato uno dei simboli di quel tragico momento, tanto da essere raffigurato anche in alcune riviste degli Stati Uniti presenti al Memorial”.

Il tour partirà il 7 ottobre dalla City Hall di New York, nell’ambito delle iniziative per l’Italian Heritage Month. Per l’occasione, Bellavista presenterà anche un brano inedito composto in memoria delle vittime e dei soccorritori dell’11 settembre, affiancando al repertorio lirico alcuni arrangiamenti della tradizione musicale romagnola, tra cui Bela Burdel.

“Quando è stata presentata questa iniziativa – aggiunge Raffaello Bellavista – si sono subito attivati il presidente Daffadà e la vicepresidente Ugolini, diffondendo il progetto tra tutte le associazioni che rappresentano gli emiliano-romagnoli a New York, che sono tantissimi. Parliamo di alcune migliaia di persone”.

Un ponte tra Romagna e Stati Uniti, dunque, attraverso la musica e il ricordo.




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CESENA: Test per sistema acustico di allertamento della cittadinanza

Venerdì 9 ottobre, dalle ore 8:00 alle ore 13:30, saranno effettuate alcune prove del sistema acustico di allertamento della Protezione Civile del Comune di Cesena. I test interesseranno diverse aree della città, a partire dalla zona di San Rocco/Campino, per poi proseguire nelle altre aree individuate. Nel corso delle operazioni sarà quindi possibile sentire il suono intermittente delle sirene. Le nuove sirene utilizzate per queste prove sono di dimensioni molto più contenute rispetto a quelle installate in passato, ma offrono una maggiore flessibilità di impiego. La sperimentazione servirà in particolare a verificare se questi dispositivi possono essere utilizzati per aumentare il numero di punti di diffusione del segnale e migliorare la copertura nelle aree del territorio in cui il suono delle sirene arriva con maggiore difficoltà. Si tratta esclusivamente di prove tecniche e sperimentali. I test infatti sono necessari per valutare l’efficacia delle nuove sirene e capire se il loro impiego può contribuire a rendere più capillare ed efficace il sistema di allertamento nel suo complesso. Cosa fare durante il test I cittadini potranno proseguire normalmente le proprie attività, senza allarmarsi. In particolare, si raccomanda di mantenere la calma e rassicurare le persone eventualmente più sensibili al rumore, come bambini e anziani; non interpretare il segnale acustico come un'allerta reale, poiché si tratta di una prova programmata; non chiamare i numeri di emergenza (112, 115 e 118) per chiedere informazioni sulla prova, così da non sovraccaricare le linee destinate alle emergenze. L’obiettivo della sperimentazione è migliorare il sistema di allertamento della Protezione Civile, verificando sul campo l’efficacia di queste nuove sirene e valutando la possibilità di utilizzarle in numero maggiore e in punti strategici, così da ridurre le zone del territorio in cui il segnale acustico risulta meno percepibile.