ROMAGNA: Estate 2026, “la più calda di sempre, ancora anomalie” | VIDEO
L’estate 2026 entra nella storia della climatologia romagnola. È la stagione estiva più calda in assoluto da quando esistono le rilevazioni, avviate alla fine dell’Ottocento. A confermarlo è il meteorologo e presidente AMPRO Pierluigi Randi, che traccia il bilancio di un trimestre segnato da temperature eccezionali e da numerose ondate di caldo persistenti e intense. L’anomalia media della temperatura ha raggiunto i 3,4 gradi, un valore eccezionale se considerato sull’intero trimestre estivo. Un dato che supera di un decimo di grado quello registrato nell’estate del 2003, fino allo scorso anno considerata la più calda in assoluto. Una stagione estrema ed estenuante, dunque, anche se non sono stati stabiliti nuovi record per quanto riguarda la temperatura massima assoluta. Il primato rimane infatti quello dell’agosto 2017, quando a Forlì si arrivò fino a 43 gradi. Il 2026 ha però lasciato il segno soprattutto per la continuità e la persistenza del caldo: non tanto per il picco massimo raggiunto in una singola giornata, quanto per le temperature elevate mantenute per periodi prolungati. Per Randi, il dato rappresenta un ulteriore segnale dell’aumento globale delle temperature e della conseguente maggiore frequenza degli eventi estremi di caldo. Le proiezioni climatiche indicano infatti una tendenza verso una maggiore frequenza, intensità ed estensione di queste condizioni estreme nei prossimi decenni. E l’estate, nonostante l’ingresso nell’autunno meteorologico, non sembra ancora intenzionata a terminare. Nei prossimi giorni le temperature resteranno infatti al di sopra della norma e il quadro termico continuerà ad avere caratteristiche pienamente estive. Le anomalie rimarranno particolarmente marcate e, secondo le indicazioni attuali, fino al 16-17 settembre potrebbero superare i 5 gradi rispetto alla norma. La conseguenza è un prolungamento anomalo della stagione calda: per la Romagna si prospettano ancora almeno dieci giorni di estate, con temperature ben oltre i valori attesi per questo periodo dell’anno.
Il record dell’estate 2026, quindi, non riguarda soltanto un numero sul termometro, ma la durata e l’intensità complessiva del caldo. Un nuovo capitolo nella climatologia romagnola che, secondo gli scenari indicati da Randi, potrebbe rappresentare sempre più la nuova normalità di fronte al progressivo aumento delle temperature globali.
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