RIMINI: Comunità chiude centro islamico, 'respingiamo caos e polemiche'
Il Centro Culturale Islamico 'Al Tawhid' di Rimini chiude da oggi. Lo annuncia la stessa comunità che lo gestisce, con una nota in cui comunica ai fedeli la sospensione di tutte le attività e le funzioni religiose fino a data da destinarsi. Nel testo, la comunità - composta in gran parte da bengalesi - riconosce che l'uso del Centro si è progressivamente allontanato dalle intenzioni originarie, quando lo spazio era dedicato alla riflessione religiosa, al confronto e allo scambio culturale. "Via via lo spirito iniziale è mutato, sono arrivate tante altre persone, la gestione soprattutto in alcune giornate della settimana è diventata più difficoltosa", si legge nella nota, che riconosce come questo abbia creato "disagi e problemi di coesistenza" con i residenti della zona, oltre ad alimentare un dibattito politico definito "spesso infiammato e divisivo. Non era nostra intenzione che tutto questo avvenisse: il nostro unico desiderio è vivere e lavorare in pace a Rimini, la città dove vogliamo crescano e abbiano in futuro un lavoro i nostri figli".
La decisione arriva dopo un confronto con le istituzioni. La comunità dichiara di voler usare la sospensione per riorganizzare il Centro, con l'obiettivo di rendere più armonico il rapporto con la città. "Anche noi respingiamo il caos, le troppe persone accalcate, le polemiche, la diffidenza che spesso si sono create intorno a quello spazio", scrive ancora la comunità, che si dice convinta che la scelta porterà a "una nuova partenza". Nella nota viene inoltre ribadita l'intenzione di individuare in futuro un luogo di preghiera per l'Islam a Rimini, nel rispetto della Costituzione e delle norme italiane sulla libertà di culto.
"Quella del Centro Culturale Islamico 'Al Tawhid' - commenta sul suo profilo Facebook il sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad - mi pare una scelta saggia e responsabile. Ed è una scelta che esprime la volontà di voler essere parte attiva di un processo di progressiva integrazione della comunità bengalese nel contesto territoriale e sociale di Rimini. Dal mio punto di vista che è quello di un amministratore che ha cercato costantemente la via per allontanare i conflitti e le polemiche attorno a questa realtà di Borgo Marina - aggiunge - la lettera alla città inviata oggi dal Centro rappresenta un nuovo e importante punto di partenza di cui a giovarsi potrà essere l'intera città".
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