18 AGOSTO 2026

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18 AGOSTO 2026 - 16:17


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RIMINI: Per la Messa del Papa sulla spiaggia, 650 cantanti e 110 musicisti

Seicentocinquanta coristi, 115 musicisti e un centinaio tra tecnici e volontari: è la formazione musicale che sabato 22 agosto animerà al Porto di Rimini la Messa celebrata da Papa Leone XIV, la più grande mai riunita per una liturgia nella Diocesi riminese. Il progetto nasce dalla volontà del vescovo Nicolò Anselmi di coinvolgere tutti i cori della Diocesi, dai più strutturati ai gruppi delle comunità più piccole: nelle prime settimane le adesioni avevano superato le 950 unità, poi assestate sugli attuali 650 coristi con la definizione del percorso di preparazione. Il primo canto della celebrazione sarà "Chiesa di Dio... Popolo in festa".

     A coordinare il coro saranno sette direttori, mentre l'orchestra, composta soprattutto da giovani dell'Orchestra Eyos del liceo 'Einstein' di Rimini insieme a musicisti di altri licei e conservatori della regione, sarà diretta dal maestro, Davide Tura. Nel coro cantano fianco a fianco una ragazza di 14 anni e una corista di 85, oltre a una madre con la figlia, che sarà anche voce solista del salmo responsoriale.

     "Non è un concerto - dice Filippo Marsciani, coordinatore del progetto - è la Chiesa di Rimini che canta". Le prove vanno avanti da settimane, prima nella chiesa di San Nicolò al Porto e nelle ultime fasi anche in Cattedrale.

    Sabato, poi un'altra formazione accompagnerà invece l'incontro del Pontefice con le persone fragili in Basilica Cattedrale: il Coro ecumenico della Diocesi, nato quattordici anni fa e composto da cantori italiani, ucraini e russi, che per l'occasione si distribuirà nelle diverse realtà musicali della visita. Il gruppo proporrà nella cappella di San Nicola il canto "Vjeruju - Credo", della tradizione bizantino-slava, con la voce solista di padre Dimitri. All'ingresso e all'uscita del Pontefice suonerà invece la Mondaino Young Orchestra, formazione di circa trenta elementi. 




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GATTEO MARE: Matteo Bensi, Veronica Cuneo e Alex Villani vincono il festival del San Liscio

Si è svolta martedì  sera all’Arena Rubicone di Gatteo Mare la quarta edizione del Festival di Sanliscio, la kermesse musicale dedicata interamente al liscio e alla sua evoluzione contemporanea. Ideato da Moreno “Il Biondo” insieme a Claudio Cecchetto, il festival è nato con l’obiettivo di mettere in dialogo la grande tradizione musicale romagnola con nuovi linguaggi e nuove generazioni di interpreti. Una serata di musica e spettacolo che ha richiamato a Gatteo Mare appassionati e pubblico, celebrando un genere nato in Emilia-Romagna ma ormai diffuso in numerose regioni italiane. A condurre l’appuntamento è stato Moreno “Il Biondo”, affiancato sul palco dai ballerini delle Sirene Danzanti e dall’Orchestra del Festival di Sanliscio. Due le sezioni della competizione: la prima riservata a quattro canzoni inedite, interpretate da alcuni protagonisti del panorama del liscio, la seconda dedicata a sette brani strumentali. A valutare le esibizioni una giuria composta da personalità del mondo dello spettacolo, chiamata ad assegnare i premi nelle categorie “Canzone” e “Brano Strumentale”. Il Festival, organizzato dal Comune di Gatteo insieme alla Regione Emilia-Romagna, Apt Servizi e Visit Romagna, conferma così l’obiettivo di valorizzare il liscio come patrimonio musicale capace di rinnovarsi e parlare anche al pubblico di oggi. Vincono il Festival di Sanliscio 2026 categoria cantanti Matteo Bensi e Veronica Cuneo con la canzone Figlia dei Monti e Alex Villani con il brano Sensualidad per la categoria strumentali