18 AGOSTO 2026

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18 AGOSTO 2026 - 10:44


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FORLI': 18 anni per il censimento del cervo al bramito

Diciottesima edizione del Censimento del Cervo al Bramito. Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna rinnova l’appuntamento con una delle esperienze più suggestive, immersive e partecipate nel cuore dell’area protetta che offrirà la possibilità di vivere tre notti nella natura accanto a tecnici ed esperti, contribuendo alle attività di monitoraggio di questo nobile animale durante la stagione degli amori e alla raccolta di dati per la conoscenza e la gestione della specie. Le iscrizioni rimarranno aperte fino a venerdì 28 agosto o comunque fino all’esaurimento dei posti disponibili, mentre il censimento è in programma nelle serate da giovedì 24 a domenica 27 settembre.

L’iniziativa rappresenta uno degli appuntamenti maggiormente attesi del calendario del Parco Nazionale e richiama ogni anno centinaia di appassionati, studenti, escursionisti e amanti della natura da tutta Italia. La sola edizione del 2025 ha coinvolto circa seicento partecipanti tra oltre trecento postazioni che, immersi nel silenzio delle foreste, hanno condiviso il lavoro di ascolto del potente bramito dei cervi, confermando il progetto come un’opportunità per coniugare ricerca scientifica, divulgazione ambientale e partecipazione attiva. Il censimento costituisce infatti un’importante attività di monitoraggio della fauna selvatica nel Parco dove sono presenti circa duemila cervi: quattrocento sono maschi in età riproduttiva e il loro caratteristico richiamo durante il periodo degli amori permette di individuare e localizzare gli esemplari sul territorio, raccogliendo dati indispensabili per stimare la consistenza della popolazione e seguirne nel tempo l’evoluzione. Queste operazioni saranno nuovamente supportate dal sistema digitale BramitAPP per registrare direttamente sul campo le osservazioni effettuate dai volontari, rendendo ancora più efficace e omogenea la raccolta dei dati.

Le tre serate del censimento verranno ulteriormente arricchite dal monitoraggio del lupo attraverso la tecnica del wolf-howling, dunque i volontari avranno l’opportunità di contribuire contemporaneamente allo studio di due tra le specie simbolo dell’Appennino, approfondendone biologia, ruolo ecologico e dinamiche che regolano gli equilibri naturali dell’area protetta. Le informazioni su programma e modalità di partecipazione, insieme al link per iscriversi, sono disponibili sul portale dedicato cervo.parcoforestecasentinesi.it. «L’emozione di ascoltare il bramito - spiega Andrea Gennai, direttore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, - sostiene un’attività scientifica fondamentale per approfondire la conoscenza della specie e per gestire in modo sempre più consapevole il nostro ecosistema forestale. È proprio la capacità di coniugare rigore scientifico e partecipazione dei volontari ad aver reso il Censimento del Cervo al Bramito uno degli appuntamenti più rappresentativi del Parco, trasformando il monitoraggio della fauna in un’autentica esperienza di conoscenza, tutela e condivisione».




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ

ROMAGNA: Amianto, al via un intervento pilota per lavoratori dell’Officina Grandi Riparazioni di Bologna

A partire dalla metà di settembre, i Servizi di Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro (PSAL) dell’AUSL della Romagna avvieranno un intervento pilota di sanità pubblica rivolto ai soggetti appartenenti alla coorte degli ex esposti ad amianto della ex Officina Grandi Riparazioni (OGR) di Bologna residenti nei territori dell’AUSL della Romagna, con particolare riferimento a quelli ad alto rischio (esposizione ad amianto + abitudine al fumo). Un percorso di prevenzione dedicato agli ex esposti L’intervento, attivo anche nelle AUSL di Bologna, Ferrara ed Imola, è collocato all’interno della cornice della DGR 1410/2018 (programma regionale di assistenza informativa e sanitaria rivolta agli ex esposti ad amianto già attivo nel territorio), e del Progetto PNC SINtesi, finanziato dal Ministero della Salute, e si basa su dati epidemiologici che indicano come l’esposizione ad amianto, sia professionale che ambientale, sia associata ad un aumento del rischio di tumore al polmone, e come, inoltre, la co-esposizione ad amianto e fumo di tabacco determini un’interazione super-additiva, probabilmente moltiplicativa, sul rischio di tumore polmonare, agendo come fattore sinergico nell’eziologia della patologia. Numerosi studi clinici randomizzati hanno dimostrato che lo screening mediante TAC a bassa dose (LDCT) consente una riduzione fino al 20% della mortalità per tumore polmonare nei soggetti ad alto rischio. Descrizione dell’intervento L’intervento coinvolgerà la quota parte di lavoratori della coorte OGR residenti nel territorio dell’AUSL della Romagna, ai quali verrà proposto di aderire al programma regionale di assistenza sanitaria e informativa per ex esposti ad amianto. Tale programma prevede la possibilità di effettuare dei controlli sanitari periodici in totale esenzione di spesa, con la finalità di: - diagnosticare eventuali patologie polmonari che potrebbero essersi sviluppate anche a distanza di molti anni dall’esposizione; - fornire a tutti i lavoratori ex esposti ad amianto informazioni e assistenza su come aderire al percorso di sorveglianza previsto; - informare sui vantaggi degli interventi relativi all’adozione di stili di vita salutari; - supporto per l’eventuale avvio dell’iter di riconoscimento di malattia professionale. Inoltre, ai soggetti di età compresa tra i 55 e 79 anni che presenteranno il rischio aggiuntivo legato ad una rilevante abitudine tabagica (definita sulla base di specifici criteri), verrà proposta una TAC polmonare a bassa dose gratuita. A tutti i soggetti che risultassero fumatori al momento della valutazione effettuata dal Servizio PSAL verrà altresì proposto l’accesso al percorso gratuito di disassuefazione dal fumo offerto dall’AUSL della Romagna.   U