17 AGOSTO 2026

17:48

NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

321 visualizzazioni


17 AGOSTO 2026 - 17:48


NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

321 visualizzazioni



CERVIA: Ceduto da Anusca il 100% delle Terme alla 6maggio Srl

Il gruppo Anusca ha ceduto l'intero capitale sociale delle Terme di Cervia a 6Maggio Srl, società unipersonale di Stefano Iseppi, già presidente della società termale ravennate, manager dello stesso gruppo Anusca e amministratore delegato delle Terme di Castel San Pietro. L'operazione, conclusa il 5 agosto, spiega una nota, completa un percorso avviato il 28 agosto 2024, quando Anusca aveva acquisito la quota di maggioranza delle terme assumendone poi il pieno controllo.

     Anusca - l'Associazione nazionale degli ufficiali di stato civile e anagrafe, emanazione dell'omonima accademia e centro di formazione fondata nel 1980 a Castel San Pietro Termei - punta ora a destinare il valore generato dall'operazione allo sviluppo della propria attività formativa. "Partiamo da quella intuizione per generare nuovo valore per l'associazione", osserva nella nota il presidente, Renzo Calvigioni, spiegando che le risorse saranno utilizzate per la formazione del personale e dei dirigenti della pubblica amministrazione italiana e per migliorare i servizi agli associati. Calvigioni conferma inoltre che la collaborazione tra Iseppi e Anusca proseguirà all'interno delle strutture del gruppo.

      Per Iseppi l'obiettivo è dare continuità al percorso di rilancio avviato due anni fa, mettendo a frutto le competenze acquisite in campo termale, turistico e sanitario. "Esistono significative e ulteriori prospettive di crescita" commenta il neo proprietario, sottolineando il valore della squadra di lavoro coinvolta nel progetto. 




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ

ROMAGNA: Amianto, al via un intervento pilota per lavoratori dell’Officina Grandi Riparazioni di Bologna

A partire dalla metà di settembre, i Servizi di Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro (PSAL) dell’AUSL della Romagna avvieranno un intervento pilota di sanità pubblica rivolto ai soggetti appartenenti alla coorte degli ex esposti ad amianto della ex Officina Grandi Riparazioni (OGR) di Bologna residenti nei territori dell’AUSL della Romagna, con particolare riferimento a quelli ad alto rischio (esposizione ad amianto + abitudine al fumo). Un percorso di prevenzione dedicato agli ex esposti L’intervento, attivo anche nelle AUSL di Bologna, Ferrara ed Imola, è collocato all’interno della cornice della DGR 1410/2018 (programma regionale di assistenza informativa e sanitaria rivolta agli ex esposti ad amianto già attivo nel territorio), e del Progetto PNC SINtesi, finanziato dal Ministero della Salute, e si basa su dati epidemiologici che indicano come l’esposizione ad amianto, sia professionale che ambientale, sia associata ad un aumento del rischio di tumore al polmone, e come, inoltre, la co-esposizione ad amianto e fumo di tabacco determini un’interazione super-additiva, probabilmente moltiplicativa, sul rischio di tumore polmonare, agendo come fattore sinergico nell’eziologia della patologia. Numerosi studi clinici randomizzati hanno dimostrato che lo screening mediante TAC a bassa dose (LDCT) consente una riduzione fino al 20% della mortalità per tumore polmonare nei soggetti ad alto rischio. Descrizione dell’intervento L’intervento coinvolgerà la quota parte di lavoratori della coorte OGR residenti nel territorio dell’AUSL della Romagna, ai quali verrà proposto di aderire al programma regionale di assistenza sanitaria e informativa per ex esposti ad amianto. Tale programma prevede la possibilità di effettuare dei controlli sanitari periodici in totale esenzione di spesa, con la finalità di: - diagnosticare eventuali patologie polmonari che potrebbero essersi sviluppate anche a distanza di molti anni dall’esposizione; - fornire a tutti i lavoratori ex esposti ad amianto informazioni e assistenza su come aderire al percorso di sorveglianza previsto; - informare sui vantaggi degli interventi relativi all’adozione di stili di vita salutari; - supporto per l’eventuale avvio dell’iter di riconoscimento di malattia professionale. Inoltre, ai soggetti di età compresa tra i 55 e 79 anni che presenteranno il rischio aggiuntivo legato ad una rilevante abitudine tabagica (definita sulla base di specifici criteri), verrà proposta una TAC polmonare a bassa dose gratuita. A tutti i soggetti che risultassero fumatori al momento della valutazione effettuata dal Servizio PSAL verrà altresì proposto l’accesso al percorso gratuito di disassuefazione dal fumo offerto dall’AUSL della Romagna.   U